Domenica

Tra scoppi e penitenti, guida minima ai riti della Settimana Santa

TRADIZIONI

Tra scoppi e penitenti, guida minima ai riti della Settimana Santa

Lo scoppio del carro a Firenze (Ansa)
Lo scoppio del carro a Firenze (Ansa)

Che siate più o meno credenti, la Settimana Santa resta la solita preziosa occasione per un tour del Paese alla ricerca di tradizioni più o meno antiche, rappresentazioni da vedere e cose da fare.
Il tema dominante è ovviamente quello della Passione di Cristo, con rievocazioni in alcuni casi antichissime. Occhio per esempio a quanto succede davanti al duomo di Firenze, teatro del celeberrimo «Scoppio del carro»: la sera del Sabato Santo si celebrerà l'«accensione», la Domenica mattina lo «scoppio» vero e proprio. La funzione rievoca i festeggiamenti che si tennero in città il Sabato Santo successivo alla presa di Gerusalemme (1099) ai tempi della prima Crociata.

Con il fuoco «acceso» con le tre pietre del Santo Sepolcro che furono donate al condottiero fiorentino Pazzino de' Pazzi da Goffredo da Buglione in persona. A Sulmona le celebrazioni pasquali ruotano intorno alla «Madonna che scappa in piazza», spettacolare rievocazione dell'incontro tra Maria vergine e il Cristo risorto con la statua della prima portata di corsa in spalla, tra giubilo della folla e voli di colomba. Rito di incerta origine che risale almeno al Seicento.

Parecchio evocativi anche i riti che, tra il Giovedì e il Venerdì Santo, si svolgono a Sorrento con le processioni degli incappucciati appartenenti alle arciconfraternite del Santissimo Rosario (visita agli altari della Reposizione), di Santa Monica (processione Bianca) e della Morte (processione del Cristo Morto).

A Cagliari, invece, la celebrazione della Passione ha per protagonisti i Misteri, sette statue in legno del Diciottesimo secolo che rappresentato i principali momenti della Via Crucis e vengono portate a spalla per i quartieri di Marina, Castello, Villanova e Stampace. A Taranto la tradizione impone l'uscita dei Perdoni, coppie o poste di confratelli della chiesa del Carmine «armati» di mazze lunghe due metri che, nel primo pomeriggio di Giovedì Santo, fanno il giro dei «sepolcri».

A Mezzanotte dalla Chiesa di San Domenico Maggiore parte invece la processione dell'Addolorata tra marce funebri e gruppi statuari portati a spalla. Il 2017 è anno dispari, quindi sarà occasione per assistere alla Passione di Romagnano Sesia (Novara) con quadri viventi in cammino per le strade del Paese. A Vertova (Bergamo) i fedeli girano in processione vestiti da giudei e romani, ma di assoluta suggestione è il cerimoniale di Assisi, dove il Giovedì Santo dal Duecento si celebra la «Scavigliazione» del Crocifisso, ossia la deposizione di Cristo di fronte alla Madonna Addolorata. Antichissima, in ultimo, la processione del Venerdì Santo a Orte (Viterbo) con penitenti scalzi a caviglie incatenate e piangenti che accompagnano il Cristo morto.

© Riproduzione riservata