Domenica

I Simple Minds scoprono l'anima acustica

musica live

I Simple Minds scoprono l'anima acustica

La situazione geopolitica internazionale vi fa tornare in mente il clima che si respirava negli anni Ottanta? Che siate o meno di questo avviso, torna intanto la musica di quel decennio: tour italiano per i Simple Minds, senza dubbio tra le band più rappresentative del periodo.

Ma stavolta tornano in versione unplugged con l'«Acoustic Tour 2017» che farà tappa al Teatro Colosseo di Torino (21 aprile), al Teatro delle Muse di Ancona (22 aprile), all'Auditorium di Roma (23 aprile), al Manzoni di Bologna (25 aprile), al Verdi di Firenze (26 aprile) e agli Arcimboldi di Milano (27 aprile). La «scintilla» per questo nuovo progetto è scoccata durante un set acustico negli studi della Bbc, ospiti del Chris Evans Breakfast Show. Quindi una serie di session nella loro Glasgow, registrazioni in studio, fino a plasmare in ogni dettaglio «Simple Minds Acoustic», album al centro di questo nuovo tour in cui scorreranno i successi di quarant'anni di carriera, brani epocali come «New Gold Dream», «Alive And Kicking» e «Don't You (Forget About Me)» rivisitati in una veste inedita. «Le nostre canzoni – ha spiegato il front leader Jim Kerr - significano molto per la gente e ci siamo andati cauti. Non era il caso di giocarsela solo con qualche riff acustico. Abbiamo lavorato con rispetto, cercando di trattenere quello che le rendeva uniche. “Acoustic” non è un disco introspettivo e acustico, bensì un “party album” dei Simple Minds, qualcosa che la gente può suonare mentre si diverte». Stesso spirito che caratterizza gli show del tour. Altro pezzo degli anni Ottanta sono gli Spandau Ballet, punto di riferimento della scena New Romantic.

Il cantante Tony Hadley si esibirà gratuitamente alla Nave de Vero di Mestre il 21 aprile.

Per chi ama l'indie, in specie con attitudine al crossover tra i generi, consigliati gli Snarky Puppy, reduci dalla vittoria del loro terzo Grammy Awards consecutivo, questa volta per il miglior album di musica strumentale contemporanea («Culcha Vulcha», uscito nel 2016): il 21 saranno al Teatro della Concordia di Torino, il 22 Teatro Auditorium di Trento, il 23 al Palazzo dei Congressi di Pisa e il 24 all'Estragon Club di Bologna.

Chi invece frequenta i territori dell'hard & heavy potrà puntare sui Deftones che proprio in queste settimane hanno pubblicato «Gore», il loro ottavo album in studio: il 21 aprile unica data italiana al Fabrique di Milano.

Fusion di livello assoluto, in ultimo, con gli Spyro Gyra, band americana che in 40 anni di attività ha venduto qualcosa come 10 milioni di dischi. Oggi come allora a guidarla c'è l'altoista Jay Backenstein, garante di uno stile che amalgama elementi rhythm'n'blues ed etnici, pur lasciando spazio a improvvisazioni di matrice jazzistica: una jazz fusion elettrica con influenze caraibiche. Tra i dischi più celebri, proprio perché esemplifica al meglio le prerogative della band, si ricorda «Access All Areas», registrato dal vivo in Florida nel 1983, con classici del repertorio come «Shaker Song» e «Morning Dance». Saranno al Blue Note di Milano, per due doppie date, il 25 e il 26 aprile.

© Riproduzione riservata