Domenica

Ciascuno nasce col suo tempo

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Ciascuno nasce col suo tempo

Mi accorgo, col tempo, che ci sono temi a cui torno spesso nel mio conversare con bambine e bambini. A volte propongo il disegno come porta di ingresso al ragionamento, a volte propongo loro di personalizzare una parola, un concetto, come potessero incontrarla per strada e parlarci.

Qual è l’immagine che abbiamo del tempo? E dove sta il tempo: fuori o dentro di noi?

Nadia, in quinta elementare, anni fa ha disegnato una strada tutta curve e poi ha detto: «Ho pensato e disegnato una strada con tante curve. Poi ci ho scritto “tempo”. La strada a un certo punto è chiusa, c’è un muro. Quando è arrivata al muro finisce. Poi dopo, c’è un altro tempo». Pina: «Per me il tempo sta fuori e sta dentro». Giancarlo: «Un bambino a una certa età deve mangiare, perciò il tempo ce l’ha dentro. Il tempo dentro ce l’hanno gli organi, il tempo fuori è la madre, che quando piange il bambino gli dà da mangiare». Luca: «Può essere che ci sono due tempi: uno dentro al corpo che muore e un altro fuori, che continua a scorrere”. Gianluca: “A scuola per esempio, uno ha desiderio di andarsene, ma per il tempo fuori no». Sabrina: «Quando io dormo e mi sveglio, la mattina mi sembra sempre che mi sono appena addormentata e dopo un minuto mi sveglio. Invece il tempo non passa mai». Simona: «Per me, quando nasce un bambino porta il tempo dentro di sé. Se nasce un bambino deve nascere anche il suo tempo».

Dopo questa conversazione Massimiliano, che talvolta aveva difficoltà a svolgere alcuni compiti, ma era dotato di profonda sensibilità, scrisse: «Il mio tempo scorre liscio come l’olio, non ha rumore, non ha fretta, non è l’orologio. Il mio tempo è libero, non ha ostacoli davanti a sé e si rinnova a ogni minuto. Io lo seguo con le ore e lui mi canta le sue melodie di tempo e le sue ore passano e io non me ne accorgo. Io il tempo l’ho incontrato, era sotto forma di numeri al centro del suo corpo e, passando, mi ha fatto un sorriso come se volesse salutarmi. Si voleva fermare a guardarmi ma era impossibile, perché il tempo, se si ferma, è un problema per il mondo. Questo non accadrà mai, il tempo cammina sempre. Il tempo è tempo».

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