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Il cinema del futuro passa da Bologna

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Il cinema del futuro passa da Bologna

Una scena dal film “7 minuti dopo la mezzanotte”
Una scena dal film “7 minuti dopo la mezzanotte”

Bologna torna a essere la capitale del cinema del futuro: dal 2 al 7 maggio è in programma la diciannovesima edizione del Future Film Festival, kermesse dedicata al cinema che verrà.
Ad aprire il concorso della manifestazione di quest'anno sarà l'anteprima italiana dell'attesissimo «7 Minuti dopo la mezzanotte», il nuovo film di J.A. Bayona (già autore di «The Orphanage» e «The Impossible») con Sigourney Weaver, Felicity Jones, Toby Kebbell, Lewis MacDougall e Liam Neeson. In uscita nelle sale italiane il prossimo 18 maggio, «7 minuti dopo la Mezzanotte» è tratto dall'omonimo e pluripremiato romanzo di Patrick Ness (anche autore della sceneggiatura), che racconta la commovente storia dell'incontro tra il dodicenne Conor, vittima di bullismo a scuola, e la creatura fantastica che il ragazzo invoca nei suoi sogni per sfuggire alla solitudine del mondo reale.

Ad arricchire l'inaugurazione ci sarà un evento speciale, in cui verranno musicate in diretta sequenze di film con “personaggi” indimenticabili: dal “monolite” di «2001: Odissea nello spazio» a Felix the Cat, fino a Totoro.
Oltre a «7 Minuti dopo la Mezzanotte», altri 9 film partecipano al Concorso lungometraggi e si contendono il Platinum Grand Prize.

La Francia, che a Bologna è spesso sinonimo di animazione raffinata, capace di parlare agli spettatori di tutte le età, si conferma tale con «La jeune fille sans mains» di Sébastien Laudenbach: tratto da una crudele fiaba dei Fratelli Grimm, il film racconta la storia di un mugnaio che vende al diavolo la sua giovane figlia in cambio di infinite ricchezze.

Grande curiosità per le Filippine, che fanno il loro debutto in concorso al Future con un curioso mix di cartoni animati, sfondi disegnati e attori in carne ossa, «Saving Sally – A Very Typical Love Story» di Avid Liongoren.
La tragedia di Hiroshima rivive invece nel film «In This Corner of the World» di Sunao Katabuchi, premiato come miglior film giapponese d'animazione dell'anno.

A chiudere il festival sarà la presentazione della versione restaurata in 4K del celebre film d'animazione giapponese «Belladonna of Sadness – Kanashimi no Belladonna», firmato nel 1973 da Eiichi Yamamoto: un controverso inno alla femminilità che ancora oggi incanta con le sue immagini sulfuree e indimenticabili.
Molte anche quest'anno le proiezioni fuori concorso, a cominciare da un omaggio perfettamente in linea con lo spirito del Future Film Festival: l'omaggio che Michael Fiore ed Erik Sharkey tributano a Floyd Norman in «An Animated Life». Animatore, cantastorie, combinaguai, a 80 anni la leggenda Floyd Norman, il primo animatore afroamericano ad aver lavorato per Walt Disney, continua a far sentire la sua voce.
Dopo aver diretto i film della saga «Evangelion», invece, Kazuya Tsurumaki torna alla regia di un anime fantasy con «The Dragon Dentist».
Nel gruppo delle “follie notturne” si segnalano «Almost Dead» di Giorgio Bruno, «#Screamers» di Dean Reynolds e «Bloody Chainsaw Girl» di Hiroki Yamaguchi.

Infine, una menzione per la masterclass con Victor Perez, supervisore di effetti speciali e spfx artist con alle spalle oltre 20 anni di esperienza e collaborazioni da Oscar, che terrà una lezione sulla creazione di effetti visivi per il cinema. Tra i film ai quali ha lavorato si possono ricordare «Il cavaliere oscuro – il ritorno» diretto da Christopher Nolan, «Harry Potter e i doni della morte» diretto da David Yates e il più recente «Rogue One: A Star Wars story».

Future Film Festival 2017
2-7 maggio

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