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Patti Smith, tour dell'Italia «pieno di gratitudine»

musica dal vivo

Patti Smith, tour dell'Italia «pieno di gratitudine»

Patty Smith in concerto (Reuters)
Patty Smith in concerto (Reuters)

Punk, glam, progressive, persino tropicalismo. Le diverse anime degli anni Settanta saranno le grandi protagoniste della settimana della musica dal vivo, con appuntamenti di primissimo piano da un capo all'altro della Penisola.

Si parte con Patti Smith, la poetessa del rock che ha un debole per l'Italia e dal 1975 – anno del fondamentale esordio «Horses» - vanta quaggiù una nutritissima schiera di fan.

Stavolta il suo tour sarà «Grateful», ossia «pieno di gratitudine» come il brano contenuto nell'album «Gung Ho» (2000) e come il sentimento che la rockeuse 70enne prova nei confronti del suo popolo, con un ringraziamento speciale verso papa Francesco, il «papa della gente» al quale si sente profondamente legata. Il 4 maggio sarà al Teatro Regio di Parma, il 6 all'Auditorium Rai di Torino, l'8 al Filarmonico di Verona, il 10 al Ponchielli di Cremona, il 12 al Manzoni di Bologna e il 13 all'Auditorium di Roma.

Negli anni Settanta il rock è stato anche arte del travestitismo, grazie al movimento glam che ha fatto delle «maschere» la propria bandiera. Tra i massimi esponenti del genere c'erano i Roxy Music, il cui leader Bryan Ferry arriva alle nostre latitudini: giovedì 11 maggio si esibirà al Teatro degli Arcimboldi di Milano per l'unica data italiana del tour del Vecchio continente.

Tra il glam e il rock si è mosso spesso Rick Wakeman, virtuoso delle tastiere che ha contribuito in maniera fondamentale alla genesi del sound degli Yes, band della quale è stato una colonna portante, ma ha anche guidato come arrangiatore i lavori in sala d'incisione per gente del calibro di David Bowie ed Elton John. Il 5 maggio all'Auditorium di Roma porterà l'ultimo suo progetto «Piano Portraits», nel quale rielabora in piano solo pietre miliari della storia del rock come «Stairway to Heaven» e «Life on Mars», passando per il «Chiaro di luna» di Debussy.

Se negli anni Settanta c'eravate ma preferivate inseguire suggestioni musicali sudamericane, probabilmente avrete già in tasca il biglietto per vedere dal vivo Caetano Veloso, massimo esponente del movimento tropicalista che si esibirà domenica 7 maggio al Gran Teatro Geox di Padova e martedì 9 al Sistina di Roma. La settimana della musica dal vivo riserva comunque sorprese anche per chi ha altri riferimenti musicali. Shawn Mendes, per esempio, pop singer canadese che l'anno scorso ha dato alle stampe il secondo album «Illuminate» sabato 6 maggio intratterrà il pubblico del Forum di Assago.

Se amate l'hard & heavy e siete fan dei virtuosismi progressive sarete probabilmente intimi dei Dream Theater, band americana che il 5 maggio fa scalo al Verdi di Firenze, il 6 all'Arena Alpe Adria di Lignano Sabbiadoro e il 7 all'Auditorium del Lingotto di Torino. Gli appassionati dell'indie rock più sperimentale guarderanno certo in direzione dei californiani Xiu Xiu, l'11 maggio al Monk di Roma, il 12 al Duel Beat di Napoli, il 13 allo Spazio Matta di Pescara e il 14 al Teatro San Giorgio di Udine.

E poi tanto jazz di livello assoluto. A cominciare da Pat Metheny, tra i massimi interpreti della chitarra fusion di scena al Lyrik di Assisi (4 maggio), al Team di Bari (5 maggio), all'Augusteo di Napoli (6 maggio), all'Alighieri di Ravenna (7 maggio) e all'Auditorium di Roma (8 maggio). Il virtuoso della batteria Steve Gadd per la prima volta in Italia con la sua band si dividerà tra il Cross Roads di Roma (4 maggio) e il Blue Note di Milano (5 maggio). Frequentatore dei territori free è il chitarrista Marc Ribot che torna qui da noi per esibirsi al Lido Adriano di Ravenna (9 maggio) e alla Leopolda di Firenze (10 maggio). Il 9 maggio doppio live act al Blue Note di Milano per il maestro del basso elettrico John Patitucci alle prese con il progetto Electric Guitar Quartet (alla sei corde ci sarà Adam Rogers). In ultimo Yilian Canizares, violinista e cantante cubana, porterà in giro per lo Stivale la sua personale fusione tra tradizioni caraibiche, jazz, hip hop e classica. Il 5 maggio sarà al Teatro Guglielmi di Massa, il 6 al Senzatempo di Avellino e il 7 al Ma di Catania per il Catania Jazz Festival.

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