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In viaggio con Ezra Pound

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In viaggio con Ezra Pound

Sembra incredibile, ma nell'era digitale c'è ancora qualcuno che stampa libri a tiratura limitata su carta non acida, riservandone magari dieci copie per un intervento d'artista. Eppure De Piante Editore fa proprio questo. Trecento esemplari per la gioia dei collezionisti. O libridinosi, che dir si voglia.

Questa piccola casa editrice appena nata, con sede a Milano, è composta da Cristina Toffolo De Piante (al secolo è imprenditrice di macchine da stampa) e da due giornalisti che si ostinano, nonostante l'aria che tira, a occuparsi di cultura: Luigi Mascheroni e Angelo Crespi.

Sino ad ora sono usciti tre titoli: “Non possiedo neppure una Divina Commedia”, ovvero tre lettere inedite di Eugenio Montale al celebre antichista Manara Valgimigli (qualcuno lo ricorderà per le sue impeccabili traduzioni da Platone, pubblicate dalla Laterza che fu); un racconto inedito di Piero Chiara, “Viaggio con Ezra Pound”; infine un lungo articolo di Fruttero & Lucentini, scritto nel 1974 per l'appena nato “Giornale” di Indro Montanelli, dal titolo “Modesta proposta per quattro trame eversive”.

Si va dunque da una richiesta di consigli del sommo Montale alla parodia di Fruttero & Lucentini, quest'ultima basata sulle paure golpiste e complottiste che riempivano i giornali nell'Italia degli anni '70, o “di piombo” che dir si voglia.

Un discorso a parte merita Chiara, al quale capitò nel 1960 di accompagnare in auto Vanni Scheiwiller al castello di Brunnenburg, dove abitava Pound, e di portare poi editore e poeta a Milano per assistere a un concerto. Il celebre Ezra, indubbiamente tra i più grandi letterati del Novecento, è descritto come un silenzioso burbero e accigliato compagno di viaggio. Fino a che la piccola compagnia, colpita dai morsi della fame, fu costretta a fermarsi nel ristorante di un albergo sito sul lago di Garda.

A quel punto, per ragioni che non sono comprensibili se non attraverso un sortilegio, Pound si rianima e torna ad essere un uomo solare, amante della letteratura e della parola.

La casa editrice è piccola e si vanta di pubblicare – dice il motto che è stato adottato – “pochi libri per pochi”. Infatti, si limiterà a tre o quattro titoli l'anno, sempre a tiratura limitata e di non molte pagine, per un pubblico di amatori. Caratteristiche: carte ricercate, legatura a mano, possibilità di provare piacere nel compulsare l'oggetto-libro e cose simili.

Qualcuno si chiederà se una tale iniziativa abbia mercato. Rispondiamo con un semplice dato: Montale è quasi esaurito, degli altri due, appena usciti, una buona metà è già stata venduta. A 30 euro la copia.

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