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Dossier Quelle mani che sbucano dall’acqua e sorreggono i palazzi sul Canal Grande

    Dossier | N. 5 articoliSpeciale 57ma Esposizione internazionale d’Arte

    Quelle mani che sbucano dall’acqua e sorreggono i palazzi sul Canal Grande

    Lorenzo Quinn, “Support”
    Lorenzo Quinn, “Support”

    A sorpresa le vedi sul Canal Grande e hai la sensazione che i palazzi diventino improvvisamente piccoli e fragilissimi, quasi fossero dei mattoncini Lego. Due mani gigantesche che sbucano dall’acqua e si alzano fino a sorreggere simbolicamente l’edificio dell’hotel Ca' Sagredo, vicino a Ca' d'Oro: “Support” è la monumentale installazione dell’artista Lorenzo Quinn, figlio di Anthony Quinn e della veneziana Jolanda Addolori.

    L’opera, allestita nell’ambito della cinquantasettesima edizione della Biennale di Venezia, “ Viva Arte Viva” curata da Christine Macel, resterà visibile fino al 26 novembre, a ricordare che le mani possono salvare il mondo o distruggerlo, e che Venezia, città d’arte votata all’eternità e al contempo fragile ha bisogno del sostegno di tutti, minacciata com’è dal decadimento del tempo e dai cambiamenti climatici.

    In questi giorni, con la città trasformata in un enorme lunapark dell’arte sono tantissimi gli eventi e le rassegne collaterali disseminati nel territorio veneziano: 23 quelli con l’imprimatur della Biennale, non si contano invece le gallerie private o gli spazi trasformati in sedi espositive.

    Tra i primi, nell’isola di San Giorgio Maggiore, al centro della Basilica, Michelangelo Pistoletto presenta Suspended Perimeter – Love Difference, un'installazione costituita da una serie di specchi sospesi che formano uno spazio circolare. L'opera si è una sorta di controaltare, dove gli specchi fanno da tramite tra il visibile e il non visibile, fino ad offrirci la visione della totalità. Realizzata in uno spazio consacrato, l’opera apre a riflessioni su questioni oggi cruciali come il conflitto tra le religioni e l'accettazione delle differenze, ma anche sul ruolo che l'arte può ancora sostenere per creare un territorio comune su cui confrontarsi.

    Passando da un’isola all’altra, arriviamo a Murano dove le opere di Gaetano Pesce - nel quadro del programma messo in campo dalla Fondazione Musei Civici - guardano a una nuova dimensione del vetro nella patria dei maestri del soffiato.

    A Venezia centro, “Intuition” a Palazzo Fortuny nasce dalla collaborazione
    tra le fondazioni Musei Civici e la Axel&May Vervoordt. Nel palazzo di Mariano Fortuny, tra gli arredi originali, si va dai menhir del Neolitico a Klee, fino ad Anish Kapoor.

    Alla Fondazione Prada“The Boat is Leaking. The Captain Lied” è un progetto espositivo transmediale, un confronto tra lo scrittore e regista Alexander Kluge, l'artista Thomas Demand, la scenografa e costumista Anna Viebrock e il curatore Udo Kittelmann. Lo spazio Louis Vuitton ospita Pierre Huyghe mentre i due palazzi veneziani di Francois Pinault sono “occupati” dalla mostra di Damien Hirst.

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