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Un esempio per i cittadini

Storia

Un esempio per i cittadini

Con immutata commozione ho potuto leggere il bel ricordo che Andrea Casalegno ha dedicato, a poco meno di quarant’anni dalla morte, al padre Carlo, vice-direttore de «La Stampa», ucciso dai terroristi delle Brigate Rosse in un barbaro attentato sotto casa.

Con il suo assassinio si volle colpire un giornalista che contrastava il terrorismo a viso aperto, e scoraggiare chiunque volesse ispirarsi al suo impegno: i suoi colleghi dei giornali e delle radiotelevisioni, in primo luogo il suo quotidiano che - come ho ricordato recentemente - sotto la direzione di Arrigo Levi, fu «una vera e propria trincea di lotta contro il terrorismo e il brigatismo rosso».

Sono rimasto egualmente colpito, durante la recente celebrazione in Senato della Giornata delle Vittime del Terrorismo, dalla testimonianza del figlio dell’avvocato Fulvio Croce, ucciso sempre a Torino dalla stessa pistola utilizzata dalle BR contro Casalegno. Nonostante l’età avanzata, Croce si era schierato combattivamente con esemplare coraggio e fermezza contro il terrorismo, sfidando aperte minacce di morte, e si era adoperato per garantire il regolare svolgimento del processo, non facendo mancare la difesa d’ufficio e l’insediamento della giuria.

La sua figura mi è parsa legata a quella di Carlo Casalegno da una comune, forte intransigenza e coerenza democratica, che fu esempio per tutti i cittadini, e si tradusse in un limpido e prezioso lascito di dedizione al dovere civile e morale, e di difesa delle istituzioni della nostra Repubblica. A Carlo Casalegno rinnoviamo il senso della nostra gratitudine.

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