Domenica

A Cannes trionfa «The Square» di Ruben Östlund

Serata finale del festival

A Cannes trionfa «The Square» di Ruben Östlund

La Palma d'oro va a Ruben Östlund: il regista svedese ha vinto il Festival di Cannes 2017 con «The Square», film che ha diviso la critica.
Al centro c'è il personaggio di Christian, curatore di un museo d'arte contemporanea, divorziato e padre di due bambine. Un giorno viene derubato per strada e da quel momento inizieranno per lui una serie di disavventure che metteranno in crisi la sua vita e il suo lavoro.

Il regista scandinavo, che si era fatto conoscere con «Forza maggiore» del 2014, ha buona mano e ci sono diversi spunti su cui riflettere guardando il suo ultimo film, ma il riconoscimento ottenuto risulta generoso, a causa di una narrazione che coinvolge a fasi alterne e di diverse sequenze inutilmente prolisse. È una Palma d'oro su cui si discuterà a lungo.

Vittoria più meritata quella di Robin Campillo, regista francese che ha emozionato la giuria e alzato il Grand Prix con il notevole «120 battements par minute». Il premio per la miglior regia, invece, è andato a Sofia Coppola per l'elegante «The Beguiled», mentre quello della giuria è stato assegnato al potente «Loveless» di Andrey Zvyagintsev.
La menzione per la miglior sceneggiatura ex aequo a «The Killing of a Sacred Deer» di Yorgos Lanthimos e a «You Were Never Really Here» di Lynne Ramsay, film che è stato premiato anche con la Palma per la miglior interpretazione maschile, andata a uno straordinario Joaquin Phoenix.
Miglior attrice, invece, Diane Kruger per «In the Fade» di Fatih Akin.
Da segnalare, inoltre, un riconoscimento speciale per il settantesimo anniversario di Cannes, andato a Nicole Kidman (tra i protagonisti di «The Beguiled» di Sofia Coppola).

Nelle sezioni collaterali, da non dimenticare la soddisfazione tutta italiana per Jasmine Trinca, premiata come miglior interprete di Un Certain Regard per la sua performance in «Fortunata» di Sergio Castellitto. Come miglior film della sezione ha vinto l'iraniano «Lerd» di Mohammad Rasoulof, mentre Taylor Sheridan ha svettato come migliore regista per «Wind River». Dal gruppo di Un Certain Regard arriva anche la Caméra d'or, il premio alla miglior opera prima della kermesse, andato al francese «Une jeune femme» di Léonor Serraille.
Menzione importante inoltre per un altro titolo italiano, «A Ciambra» di Jonas Carpignano, che ha ottenuto il premio Europa Cinemas Label all'interno della Quinzaine des Réalisateurs, sezione parallela della kermesse in cui ha trionfato «The Rider» di Chloé Zhao.

© Riproduzione riservata