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I Canaletto della regina sono in mostra

londra

I Canaletto della regina sono in mostra

Anche oggi, 250 anni dopo, per molti inglesi l'immagine di Venezia è quella divulgata da Giovanni Antonio Canal, detto Canaletto. Non tutti i suoi tanti ammiratori, allora come oggi, sanno che i quadri dipinti dall'artista veneziano non sono riproduzioni fedeli e quasi fotografiche della città ma sono “capricci” opere che devono molto all'immaginazione, un amalgama di realtà e fantasia, visioni ideali di un luogo amato.
Nel Settecento il Grand Tour italiano dei nobili inglesi prevedeva una sosta d'obbligo a Venezia, e Canaletto era l'affermato pittore della città, che forniva loro quadri-souvenir che Lucy Whitaker, direttrice di una nuova mostra dedicata all'artista alla Queen's Gallery, definisce le “cartoline dell'epoca”. Il perfezionismo dell'artista però era tale che voleva migliorare la realtà e rendere sublimi i già belli paesaggi cittadini: non esitava quindi a incorporare prospettive diverse simultaneamente, e a spostare palazzi e chiese per creare una composizione più armonica. Il padre Bernardo era un pittore di scenografie teatrali, e il figlio aveva ereditato la sua abilità nell'usare la luce e gli sfondi per creare un insieme il più possibile elegante e d'effetto.

“Canaletto & the art of Venice” , alla galleria di Buckingham Palace, raccoglie i quadri più belli dell'artista, assieme ai dettagliatissimi, anche se immaginari, disegni preparatori, e a dipinti dei suoi contemporanei come Sebastiano Ricci o Giovanni Battista Piazzetta: oltre 200 opere che trasportano il visitatore nel mondo della Venezia del Settecento.
L'eroe invisibile di questa mostra è Joseph Smith, un mercante inglese residente a Venezia dal 1700 e appassionato collezionista di libri e quadri, diventato in seguito console britannico nella città. Smith ha “scoperto” Canaletto, lo ha finanziato e incoraggiato ed è poi diventato il suo intermediario, organizzando la vendita dei quoi quadri ai nobili inglesi di passaggio. Grazie al suo sostegno, Canaletto è diventato famoso ed è stato poi invitato in Inghilterra nel 1746, dove ha passato dieci anni.

Alla fine della sua vita Smith aveva bisogno di soldi e ha messo in vendita la sua straordinaria collezione accumulata per tutta la vita di libri e quadri. Re Giorgio III era interessato solo ai libri, ma alla fine aveva accettato di acquistare l'intero “pacchetto” nel 1762. Fu così, quasi per caso, che i reali britannici si sono trovati ad avere la migliore collezione al mondo di quadri di Canaletto e del Settecento veneziano.

Per qualche mese ora la Regina Elisabetta II condivide i suoi tesori, che rappresentano l'intero iter artistico di Canaletto, dai primi paesaggi veneziani a quelli romani al lungo soggiorno inglese. La mostra è quindi un'occasione imperdibile di vedere l'intera serie di sei quadri del 1723-24 di Piazza San Marco e dintorni, la serie di dodici viste lungo il Canal Grande, che seguono l'intero percorso dall'inizio alla fine, e le cinque grandi viste di Roma. I quadri hanno ancora le cornici originali scelte da Smith e sono disposti nelle sale esattamente come erano appesi nello splendido palazzo del console britannico sul Canal Grande.
Canaletto & the art of Venice
Fino al 12 novembre 2017
The Queen's Gallery, Buckingham Palace
www.royalcollection.org.uk

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