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“La Verdi” di Milano cambia direttore musicale e presenta la nuova…

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“La Verdi” di Milano cambia direttore musicale e presenta la nuova stagione

Claus Peter Floor dirige l’orchestra e il coro de Laverdi in ricordo di M. Romano Gandolfi. Foto di Paolo Dalprato
Claus Peter Floor dirige l’orchestra e il coro de Laverdi in ricordo di M. Romano Gandolfi. Foto di Paolo Dalprato

Un nuovo direttore musicale, Claus Peter Flor, che subentra alla cinese Zhang Xian con un incarico triennale. Una stagione sinfonica particolarmente ricca, che torna al palinsesto “classico”, da settembre a giugno 2018, anziché coincidere con l'anno solare. Una stagione estiva attenta alla tradizione ma, al tempo stesso, proiettata alla ricerca di un pubblico più vasto, interessato al jazz piuttosto che alle musiche da film. E da ultimo, ma non per importanza, una lunga serie di attività sociali, tra le quali il rafforzamento del “coro degli stonati”, iniziativa che ha assunto ormai una rilevanza internazionale e che conta, ad oggi, oltre 450 iscritti, pazientemente recuperati all'arte del bel canto.

Sono queste le quattro novità più importanti annunciate dalla fondazione “la Verdi” di Milano, l'orchestra sinfonica più amata dagli italiani, quanto meno a giudicare dalle scelte del 5 per mille, che anche quest'anno la vedono al primo posto tra gli enti musicali.

Nuova direzione artistica. La stagione 2017-18 sarà particolarmente importante, perché accompagnerà l'organizzazione al traguardo dei 25 anni dalla nascita. Dopo il fondatore Vladimir Delman, Riccardo Chailly e la Zhang Xian, alla direzione artistica giunge il tedesco Claus Peter Flor, che già conosce bene il podio dell'auditorium milanese, dove ha diretto per la prima volta la Nona sinfonia di Beethoven nel lontano 1999. “La scelta di Flor – spiega il direttore artistico ed esecutivo della Verdi, Ruben Jais – è volta a perseguire un arricchimento del linguaggio espressivo dell'orchestra, con scelte interpretative che già in passato si sono rivelate di grande personalità e di grande successo”. Non a caso, il ritorno dell'artista di Lipsia avverrà il mese prossimo, ossia nell'ambito della stagione estiva, con il ciclo integrale delle Nove sinfonie di Beethoven, il banco di prova forse più collaudato ma, al tempo stesso, più impegnativo per ogni conduttore che voglia dare una chiara impronta interpretativa alle partiture musicali.

La stagione sinfonica. Il cartellone principale della stagione 2017-18 spazia dal barocco alla musica contemporanea, con 31 programmi articolati in 78 serate. Apertura alla Scala, come da tradizione, il 10 settembre, con la direzione del francese Patrick Fournillier, altro artista di fama internazionale che intensificherà la collaborazione con la Verdi . Sul podio, nell'arco dell'anno, non mancheranno peraltro le star italiane, da Jader Bignamini, che proprio alla Verdi iniziò la propria carriera e che è ormai tra i più quotati direttori d'orchestra mondiali, a Oleg Caetani, Elio Boncompagni e al pianista Simone Pedroni che, nel giugno dell'anno prossimo, dirigerà un tributo alle colonne sonore dell'americano John Williams.

Le iniziative sociali. Di assoluto rilievo, anche perché intimamente legate al dna e alla storia della fondazione Verdi, le iniziative in ambito sociale, che spaziano dalla collaborazione con l'Istituto dei tumori, per la musicoterapia nei reparti, a quella con le università milanesi e con la pinacoteca di Brera. Nutrito il programma di educazione musicale per i più piccoli e i giovani, con la novità della “musica da cameretta” la domenica mattina. Grandi speranze, infine, vengono riposte nella proiezione internazionale dell'orchestra, che anche pochi giorni fa, in un tempio della classica come San Pietroburgo, ha fatto registrare ampi consensi.

Tutte le iniziative si collocano in un contesto economico-finanziario che, come assicura il presidente della Verdi, Gianni Cervetti, fa registrare un significativo miglioramento dell'indebitamento netto ed entrate da contributi pubblici sotto la soglia del 50%, risultato ben raro tra gli enti musicali e, più in generale, nel settore artistico.

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