Domenica

Premio Strega: Cognetti guida la cinquina, seconda Ciabatti

la domenica del sole incontra i cinque finalisti

Premio Strega: Cognetti guida la cinquina, seconda Ciabatti

La cinquina del Premio Strega 2017. Da sinistra, Paolo Cognetti,  Wanda Marasco,  Alberto Rollo,  Teresa Ciabatti e  Matteo Nucci (Ansa / Massimo Percossi)
La cinquina del Premio Strega 2017. Da sinistra, Paolo Cognetti, Wanda Marasco, Alberto Rollo, Teresa Ciabatti e Matteo Nucci (Ansa / Massimo Percossi)

Con 281 voti Paolo Cognetti e il suo Le otto montagne (Einaudi), già vincitore del Premio Strega Giovani, guida la cinquina del Premio Strega 2017 votata mercoledì sera a Casa Bellonci, a Roma. Al secondo posto Teresa Ciabatticon La più amata (Mondadori) che ha avuto 177 voti e al terzo
Wanda Marasco con La compagnia delle anime finte (Neri Pozza),
con 175 voti. Entrano tra i cinque Alberto Rollo con Un’educazione milanese (Manni) con 160 voti e Matteo Nucci con È giusto obbedire alla notte (Ponte alle Grazie) con 158.

Prima degli esclusi Chiara Marchelli e il suo Le notti blu (Perrone) con 125 voti. Su 660 aventi diritto al voto hanno espresso tre preferenze in 532 su 660, per una percentuale di oltre l’80%. Le schede nulle sono state due. A presiedere il seggio, Edoardo Albinati, vincitore del Premio Strega 2016.

La Domenica del Sole 24 Ore incontra i cinque finalisti del Premio Strega. Un appuntamento speciale per dialogare con gli autori candidati al Premio e conoscere le loro opere attraverso lo sguardo critico e attento della Domenica, alla scoperta delle suggestioni della nuova narrativa italiana. L’evento è previsto il 29 giugno alle 18.00 presso l’Auditorium del Mudec, in via Tortona 56 a Milano. L’ingresso è gratuito previa registrazione, a partire da domenica 18 giugno, su http://www.ilsole24ore.com/cultura/evento-mudec-premio-strega.shtml.

«C’è qualcosa di travolgente. Non me lo aspettavo. È commovente ed emozionante ricevere questo affetto. Mi è stato dimostrato in questi sette mesi e anche questa sera» ha detto all’Ansa un radioso Paolo Cognetti nell’affollata e bollente Casa Bellonci. «È molto bello fare lo scrittore. Mi sento il tramite di storie che non erano solo mie. Un legame con la montagna che ho trovato le parole per raccontare» ha aggiunto l’autore de Le otto montagne, e poi ha voluto ricordare Mario Rigoni Stern «mio maestro e grande guida di questo libro mentre lo scrivevo».

Non dice nulla Teresa Ciabatti se non «sono felice». Mentre Wanda Marasco, al suo secondo Premio Strega, dice che vuole «unificare tutte e due le partecipazioni, la prima con Il genio dell'abbandono e ora La compagnia delle anime finte. Questa è una festa della letteratura che fa bene a questo mondo così disintegrato».

Sorridente ma pungente Nucci, ultimo della cinquina, che dice: «Sono contento di essere in cinquina però preferivo essere primo. Comunque c’è una grande discrepanza tra i voti degli Amici della Domenica e quelli dei votanti all’estero. C’è stato un allargamento della giuria che nessuno poteva immaginare a cosa avrebbe portato» sottolinea Nucci. E, infatti, tra le novità di questa edizione c'è l'ingresso di altri 200 voti espressi da studiosi, traduttori e intellettuali italiani e stranieri selezionati da 20 Istituti italiani di Cultura all’estero e 20 voti collettivi di scuole, università e biblioteche per un totale di 660 aventi diritto.

Alberto Rollo, che per tanti anni ha seguito lo Strega come editore, lo vive con «grande leggerezza. È la prima volta che sto da questa parte con un libro che resterà unico» e, a differenza di Nucci, l’autore di Un’educazione milanese sostiene che «la frantumazione dei voti è un elemento un po’ a sorpresa positivo. Io ho avuto 34 voti dall’estero e mi sembra una cosa equilibrata».

Prima degli esclusi Chiara Marchelli con Le notti blu (Perrone), 125 voti. Su 660 aventi diritto hanno votato in 532, oltre l’80%. Lo spoglio, con seggio presieduto da Edoardo Albinati, vincitore l’anno scorso del Premio Strega, è stato suddiviso tra schede cartacee, voti online, collettivi, lettori forti e dall’estero. E appena aperto il seggio c’è stato un momento di suspence per il distacco del cornicione di una finestra che non ha provocato nessuno danno. Ora si prepara la volata finale per la proclamazione del vincitore, il 6 luglio al Ninfeo di Villa Giulia dove lo Strega è tornato dopo l’edizione dei settant'anni all' Auditorium Parco della Musica. E sembra allontanarsi la possibilità che a vincere lo Strega 2017 possa essere una donna, ma non è detta l'ultima parola.

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