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«The War – Il pianeta delle scimmie», impegnato e…

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«The War – Il pianeta delle scimmie», impegnato e sorprendente

(«The War – Il pianeta delle scimmie»)
(«The War – Il pianeta delle scimmie»)

Il franchise de «Il pianeta delle scimmie» continua a sorprendere: arriva nelle sale l'emozionante «The War – Il pianeta delle scimmie», terzo capitolo della saga che racconta la lotta tra uomini e scimmie per la conquista del pianeta.
Questa nuova serie di film, iniziata nel 2011 con «L'alba del pianeta delle scimmie», è incentrata sui fatti avvenuti prima di quelli narrati nel cult «Il pianeta delle scimmie» del 1968 con Charlton Heston, ispirato alle pagine di Pierre Boulle.
Lo scimpanzé Cesare, che ha sempre provato a favorire la pace tra uomini e scimmie, in questa pellicola è pronto a dichiarare guerra alla razza umana per vendicarsi delle perdite subite.

Come il precedente capitolo «Apes Revolution» del 2014, dietro la macchina da presa c'è il bravo Matt Reeves, regista che sa il fatto suo, capace di costruire sequenze ad alta tensione fin dai notevolissimi primi minuti nella foresta.
Nonostante la lunga durata (circa 140 minuti), i momenti di stanca sono ridotti all'osso, il ritmo cresce soprattutto nell'ultima parte e non mancano sequenze toccanti e commoventi.

Diverse citazioni ad «Apocalypse Now» e i riferimenti (anche politici) agli Stati Uniti rendono quest'operazione un progetto da non sottovalutare, stratificato e ricco di spunti e metafore di grande profondità.
A coronare il tutto ci sono effetti speciali di altissimo livello e una messinscena raffinata e visivamente coinvolgente.
Semplicemente straordinaria la prova in performance capture di Andy Serkis (attore che, grazie alla stessa tecnica, era già stato Gollum nella saga de «Il signore degli anelli») nei panni di Cesare: l'Academy dovrebbe avere il coraggio di nominarlo all'Oscar per questo ruolo.
Perfetto, però, anche Woody Harrelson nei panni di uno spietato colonnello senza scrupoli.

Tra le novità del weekend c'è anche da segnalare «Cane mangia cane» di Paul Schrader, regista americano che ha firmato dei cult come «Hardcore» e «American Gigolo».
Al centro della trama ci sono tre ex carcerati che si trovano invischiati in un losco traffico: quello che doveva essere un semplice rapimento si trasforma in una lotta contro il tempo per portare a casa la pelle.

Presentato alla Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes 2016, «Cane mangia cane» è un grossolano pulp movie che fatica a intrattenere come dovrebbe.
Schraser mescola diversi generi e mantiene il registro linguistico e narrativo costantemente sopra le righe, ma l'intera operazione risulta maldestra e datata, più confusa che affascinante.
Diverse le cadute di stile e anche il cast (tra i protagonisti ci sono Nicolas Cage e Willem Dafoe) non convince praticamente mai.

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