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Da Virzì ai Manetti Bros. Quattro italiani in corsa per il Leone…

Festival del cinema di Venezia 2017

Da Virzì ai Manetti Bros. Quattro italiani in corsa per il Leone d’Oro

Il presidente della Biennale di Venezia Paolo Baratta (a destra) e il direttore Alberto Barbera alla  presentazione della 74a Mostra internazionale d'arte cinematografica (Ansa)
Il presidente della Biennale di Venezia Paolo Baratta (a destra) e il direttore Alberto Barbera alla presentazione della 74a Mostra internazionale d'arte cinematografica (Ansa)

La Mostra di Venezia 2017 scopre i suoi assi: è stato annunciato il ricco programma della kermesse lagunare, in programma dal 30 agosto al 9 settembre. Giunta alla 74esima edizione, la Mostra di Venezia verrà aperta da «Downsizing», attesissimo film di Alexander Payne con protagonista Matt Damon.
Ventuno i film in concorso, tra cui gli italiani «Ammore e malavita» dei fratelli Manetti, «Una famiglia» di Sebastiano Riso, «The Leisure Seeker» di Paolo Virzì e «Hannah» di Andrea Pallaoro, regista trentino che lavora a Los Angeles. In lizza per il Leone d’oro, nella competizione principale, i titoli più attesi sono «Mother!» di Darren Aronofksy con Javier Bardem e Jennifer Lawrence, «Suburbicon» di George Clooney, «The Shape of Water» di Guillermo Del Toro, «Mektoub, my Love: Canto uno» di Abdellatif Kechiche, «First Reformed» di Paul Schrader e «Ex libris – The New York Public Library» di Frederick Wiseman.

La giuria, capitanata dall’attrice Annette Bening, dovrà inoltre valutare, tra gli altri, «Human Flow» dell’artista cinese Ai Weiwei, «La villa» di Robert Guédiguian, «Lean on Pete» di Andrew Haigh, «The Third Murder» di Hirokazu Kore-Eda, «Foxtrot» di Samuel Maoz e «Three Billboards, Outside Ebbing, Missouri» di Martin McDonagh.
Fuori concorso, tra i titoli di finzione, troviamo «Il colore nascosto delle cose» di Silvio Soldini, «Victoria and Abdul» di Stephen Frears con Judi Dench, «Outrage Coda» di Takeshi Kitano (scelto come film di chiusura della rassegna) e «Zama» di Lucrecia Martel. Nel gruppo dei documentari, invece, «Piazza Vittorio» di Abel Ferrara e «The Devil ad Father Amorth» di William Friedkin.
Tra gli eventi speciali fuori concorso «Casa d’altri», il documentario di Gianni Amelio su Amatrice.
Nelle altre categorie, le Giornate degli Autori presentano in cartellone «Looking for Oum Khulthum» di Shirin Neshat e diversi titoli italiani: «Il contagio – The Contagion» di Matteo Botrugno e Daniele Coluccini, «L’equilibrio» di Vincenzo Marra e «Dove cadono le ombre – Where the Shadows Fall» di Valentina Pedicini.

Tra gli eventi speciali, «La legge del numero uno» di Alessandro D’Alatri e «Il tentato suicidio nell'adolescenza», film di Ermanno Olmi del 1968. All’interno della Settimana della Critica, menzione per «Il cratere» di Luca Bellino e Silvia Luzi e «Veleno» di Diego Olivares. Nella rassegna del Cinema nel Giardino spazio ai primi due episodi dell’atteso «Suburra – La serie», una produzione Netflix ispirata al film del 2015, mentre all'interno del concorso documentari di Venezia Classici c’è «La voce di Fantozzi» di Mario Sesti, un omaggio a Paolo Villaggio. Orizzonti, la sezione più sperimentale della Mostra, propone invece gli ultimi lavori di Susanna Nicchiarelli («Nico»), Lucien Castaing-Taylor e Verena Paravel («Caniba»), Anne Fontaine («Marvin», con Isabelle Huppert), Alessandro Rak («Gatta Cenerentola», girato insieme ad altri tre autori) e Edoardo Winspeare («La vita in comune»).
Da segnalare inoltre che da quest’anno ci sarà un intero spazio in cartellone dedicato alla realtà virtuale: tra i lavori selezionati, anche un’opera creata dall’importante regista taiwanese Tsai Ming-liang. Infine, da ricordare che i due Leoni d’oro alla carriera andranno a Robert Redford e Jane Fonda, protagonisti di uno dei film fuori concorso della Mostra: «Our Souls at Night» di Ritesh Batra.

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