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La folle notte di Scarlett Johansson

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La folle notte di Scarlett Johansson

D’estate, si sa, sono spesso le commedie a farla da padrone e non fa eccezione questa settimana con l’uscita di «Crazy Night – Festa col morto» di Lucia Aniello, regista americana che ha lavorato fino a oggi soltanto per la televisione, dirigendo diversi episodi di serie e miniserie per il piccolo schermo.
Per esordire nel lungometraggio ha optato per la storia (scritta insieme a Paul W. Downs) di cinque amiche che si ritrovano dopo diversi anni per festeggiare l’addio al nubilato di una di loro. Nonostante la futura sposa progetti un party tranquillo, le celebrazioni finiscono per trasformarsi in un weekend scatenato e dalle conseguenze inaspettate: lo spogliarellista ingaggiato per l’occasione morirà accidentalmente…

Parte indubbiamente da uno spunto originale «Crazy Night – Festa col morto», pellicola leggerissima che fa divertire più per l’idea di fondo che per l’effettiva resa comica.
Se infatti la trama si giostra su alcune svolte drammaturgiche piuttosto intriganti, il disegno complessivo è piuttosto fragile e si perde presto interesse per un prodotto che avrebbe necessitato di maggiore cura narrativa.
Lucia Aniello ha più il passo del piccolo schermo da cui proviene: «Crazy Night – Festa col morto» fatica a reggere la durata di un lungometraggio a causa di un ritmo che funziona a fasi alterne e di tante gag che non riescono a fare il loro dovere.

Dopo la brutta performance nel pessimo «Ghost in the Shell», il 2017 non verrà certamente ricordato come l’anno migliore di Scarlett Johansson, anche se l’attrice è pronta a rifarsi nel 2018, prestando la sua voce al nuovo film d’animazione di Wes Anderson «Isle of Dogs» e tornando a vestire i panni della Vedova Nera nell’attesissimo «Avengers: Infinity War» di Anthony e Joe Russo.
Da segnalare, tra le uscite di questa settimana, anche il documentario «Motori ruggenti» di Marco Spagnoli.

In attesa di «Cars 3», in arrivo nelle nostre sale a metà settembre, la Walt Disney Company Italia ha prodotto questo documentario che celebra la passione italiana per le automobili.
Un amore ormai eterno e consolidato, quello tra l’Italia e il mondo dei motori, descritto da questo progetto, interessante grazie anche alle preziose testimonianze di celebrità dell’universo delle corse automobilistiche, del cinema e del giornalismo.
È un film senza dubbio da vedere. Forse non particolarmente innovativo, ma comunque capace di colpire e di non risultare mai (troppo) didascalico.

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