Domenica

Torna Tori Amos, la signora del pop barocco

Musica dal vivo

Torna Tori Amos, la signora del pop barocco

(Afp)
(Afp)

La signora del pop barocco rinasce come Native Invader. Con questo titolo Tori Amos, una manciata di giorni fa, ha rotto un silenzio di tre anni tornando a pubblicare per la prestigiosa label Decca Records un album di inediti coinvolgente e sofisticato, insomma: alla sua maniera. E con un Native Invader Tour tutto incentrato sull’opera sarà protagonista della settimana della musica dal vivo: unica data italiana per lei, domenica 17 settembre, al Teatro degli Arcimboldi di Milano.

Con uno stile di scrittura confessionale attraverso il quale riesce continuamente a ridefinire gli orizzonti creativi della sua sua musica, Tori Amos veicola messaggi di affermazione, dolcezza e determinazione. Il tutto «condito» da un sound senza eguali nel panorama musicale contemporaneo che continua a emozionare tantissimi fan in giro per il mondo. Grandissima innovatrice in diversi ambiti, la Amos è stata la prima artista di una major a offrire un singolo per il download. Nominata per diversi Grammy Awards, ha trasformato le sue canzoni in romanzi a fumetti e prodotto video rivoluzionari nel corso di una carriera che ha avuto negli anni Novanta il proprio apice. A fine 2016 ha pubblicato il brano Flicker per l’acclamato documentario di Netflix Audrie and Daisy, sul problema degli stupri nelle scuole superiori. Nota per l’impegno per cause umanitarie, Tori ha co-fondato Rainn (Rape, Abuse, and Incest National Network), la più grande organizzazione anti-stupro negli Stati Uniti.

Il pop sofisticato dei Matt Bianco
Se siete amanti delle sonorità raffinate ma vi piace comunque restare in ambito pop, vi segnaliamo le tre doppie date (dal 21 al 23 settembre) al Blue Note di Milano dei Matt Bianco, provenienti direttamente dall’immaginario anni Ottanta. Nati con l’intento di sperimentare la contaminazione tra latin, jazz e funky, hanno sfornato una serie di hit come Get Out of Your Lazy Bed e Half a Minute che li hanno resi celebri a livello internazionale, grazie a un marchio di fabbrica all’insegna di un pop-soul sofisticato e improntato a un jazz di largo consumo.

Una curiosità: il nome della band, spesso erroneamente attribuito al cantante Mark Reilly, l’unico membro sopravvissuto agli innumerevoli cambi di formazione, è in tutto e per tutto un nome di fantasia che, nelle intenzioni del progetto originario, richiama «una spia, un agente segreto».

Folk ed etnica protagonisti al Sud
In utlimo, due appuntamenti che riguardano il Sud Italia. In Irpinia, fino al 17 settembre, è in corso la 19esiva edizione del festival «Sentieri Mediterranei», per la direzione artistica di Enzo Avitabile. Tra gli ospiti, la cantante e attrice Lina Sastri, il musicista originario del Maghreb ma cresciuto a Marrakesh, Aziz Sahmaoui con la band University of Gnawa, la star del deseret blues, Bombino dal Niger. E ancora, il musicista e poeta Antonio Infantino, il cantastorie e performer calabrese Peppe Voltarelli, il cantautore romano Marco Greco, il gruppo lucano Renanera e le band campane Malevera e Capere.

Si terrà invece dal 16 settembre all’1 ottobre 2017 la 22esima edizione di «Ethnos», festival internazionale di musica etnica ideato e diretto da Gigi Di Luca. A inaugurare la rassegna, sabato 16 settembre ore 21 a Villa Vannucchi, nella città di San Giorgio a Cremano, sarà la nuova stella della musica capoverdiana Lura. Il cartellone prevede sette concerti e uno spettacolo di danza nei comuni del Golfo di Napoli con artisti e personalità provenienti da tutto il mondo come la cantante maliana Oumou Sangaré - che sarà premiata al Womex 2017 -, la band portoghese Terrakota, lo scrittore Tahar Ben Jelloun, il pianista francese Chassol e i danzatori Ziya Azazi (Turchia) e Fernando Anuang’a (Kenya).

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