Domenica

A Roma i capolavori «italiani» di Pablo Picasso

scuderie del Quirinale

A Roma i capolavori «italiani» di Pablo Picasso

Il «Flauto di Pan» di Pablo Picasso (Marka)
Il «Flauto di Pan» di Pablo Picasso (Marka)

Era il febbraio del 1917 quando Jean Cocteau convinse Picasso a scendere con lui a Roma per incontrare Sergej Djagilev, il potente impresario dei Ballets Russes: si trattava di mettere a punto scene, costumi e sipario per il balletto Parade, ideato dallo stesso Cocteau e musicato da Erik Satie, ma a Picasso quel viaggio offriva anche l’occasione di cercare strade nuove, nel momento in cui avvertiva che l’avventura del cubismo, che pure gli aveva guadagnato la fama di maestro, si avviava alla fine.

Furono due mesi in tutto, che però aprirono una vera faglia nella sua vita e nella sua arte: a Roma, infatti, Picasso incontrò la danzatrice dei Ballets Russes Olga Khokhlova, poi sposata di lì a un anno, mentre il contatto con i tesori archeologici di Roma, Napoli e Pompei e con il “colore” della vita popolare delle due città lo spinsero verso un’inattesa, personalissima declinazione del “classicismo”.

A cent’anni da allora, le Scuderie del Quirinale rievocano quel soggiorno con oltre 100 suoi lavori, tra dipinti su tela, gouache e disegni, riuniti in una mostra esemplare tanto per la qualità delle opere esposte (quasi tutti i capolavori creati da Picasso dal 1915 fino al 1925, quando il fascino del classicismo, ai suoi occhi, si esaurì) quanto per la messe di documenti, spesso inediti, esposti al secondo piano insieme a lavori su carta non meno preziosi dei dipinti delle prime sale.

A pochi passi, in Palazzo Barberini, il monumentale sipario di Parade, da lui ideato a Roma e concluso a Parigi con l’aiuto di altri artisti, come Carlo Socrate, torna per la prima volta d’allora a Roma, dopo la recente (e meno felice) ostensione nella Sala da ballo della Reggia di Capodimonte, per sfoggiare le sue seduzioni nel Salone da Parata del gran palazzo, in dialogo con la volta affrescata da Pietro da Cortona.

La mostra, curata da Olivier Berggruen e Anunciata von Liechtenstein e prodotta da Ales e MondoMostre Skira con le Gallerie Nazionali di Arte Antica, chiude così con un vero coup-de-théâtre la sezione italiana del progetto internazionale «Picasso-Mediterraneo 2017-2019», promosso dal Musée Picasso di Parigi.


Picasso. Tra Cubismo e Classicismo: 1915-1925, Roma, Scuderie del Quirinale e Palazzo Barberini, 22 settembre 2017-21 gennaio 2018. Catalogo Skira.

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