Domenica

Emozioni «a tutto ska» con i Madness

musica dal vivo

Emozioni «a tutto ska» con i Madness

Madness
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Ritmo tirato, frenesia tutta in levare, adrenalina a mille o più semplicemente ska. Per chi alla fine degli anni Settanta c’era e si lasciò trasportare da quella particolarissima «corrente» nata in Giamaica e rinata in Inghilterra, per chi non c’era ma avrebbe voluto esserci, per chi tutto sommato non si è mai spostato troppo di là. Signore e signori, ecco a voi i Madness, tra i massimi esponenti del genere nella cosiddetta variante 2 tone, esplosi nel 1979 con l’esordio One Step Beyond... e ancora in pista quasi 40 anni dopo.
Un anno fa è uscito Can’t Touch Us Now, il 12esimo album della loro discografia, e adesso arrivano in Italia: il 28 ottobre suoneranno al Live Club di Trezzo d’Adda e il 29 ottobre al Gran Teatro Geox di Padova. L’ossatura dello show sarà proprio l’ultimo album, registrato in tre settimane nei Toe Rag Studios e prodotto da Clive Langer e Liam Watson. Se fare quattro salti non è esattamente il genere di divertimento musicale che preferite, ma vi piace piuttosto concedervi pensose pause di riflessione «sonica» vi consigliamo il post rock degli scozzesi Mogwai, reduci dall’uscita di Every Country’s Sun, loro nono album in studio pubblicato all’inizio di settembre. Si esibiranno al Fabrique di Milano (27 ottobre), all’Atlantico di Roma (28 ottobre) e all’Estragon di Bologna (29 ottobre).

La settimana della musica dal vivo riserva poi pane per gli affilatissimi denti degli appassionati di hardcore punk. Dalla California arrivano i Dead Kennedys, band simbolo del movimento. Per loro una data allo Zona Roveri di Bologna (27 ottobre) e una al Crossroads di Roma (28 ottobre). Dall’hardcore anni Ottanta al grunge anni Novanta il passo può essere più breve di quello che così su due piedi saremmo portati a pensare. E allora si rivede a queste latitudini Mark Lanegan, già cantante e fondatore degli Screaming Trees chequest’anno ha dato alle stampe l’oscuro «Gargoyle». Sarà al Vox Club di Nonantola (29 ottobre) e al Fabrique di Milano (30 ottobre) accompagnato dalla band che ne condivide il progetto. In ultimo, un salto nella musica «suonata» nel senso più alto dell’espressione. Brian Auger, virtuoso dell’hammond protagonista della stagione del progressive inglese, con il progetto Obilivion Express si dividerà tra il Blue Note di Milano (31 ottobre), il Bravo Caffé di Bologna (1 novembre), il Corner Live di Mareno di Piave (2 novembre) e il Teatro Novelli di Rimini (4 novembre). Lee Konitz, maestro del sassofono jazz, 90 anni suonati, sarà quindi all’Unipol Arena di Casalecchio sul Reno (2 novembre) e al Teatro dell’Arte di Milano (3 novembre).

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