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Ritorno «indoor» per i Depeche Mode

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Musica dal vivo

Ritorno «indoor» per i Depeche Mode

(Ansa)
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Rieccoli. Dopo gli stadi, arriva l’ora dei palazzetti: i Depeche Mode, band simbolo del synth-pop inglese degli anni Ottanta, tornano alle nostre latitudini, reduci delle tre date di giugno all’Olimpico di Roma, al Dall’Ara di Bologna e a San Siro. Stavolta si esibiranno al Pala Alpitour di Torino il 9 e l’11 dicembre, poi all’Unipol Arena di Bologna, il 13 dicembre.
Il mantra del nuovo corso è «Where's the revolution?» Ossia: dov’è la rivoluzione? Questa domanda, meravigliosamente messa in musica, a marzo di quest’anno, ha aperto le porte a «Spirit», loro 14esimo album in studio che si è rivelato immediatamente un successo globale, all’insegna di performance record dall’Italia (tre dischi d’oro) alla Germania (due certificazioni), passando per la Francia (un disco d’oro). E per il pubblico tricolore tanto affezionato a Dave Gahan arriva un’altra occasione per testare dal vivo la tenuta del disco, con il «Global Spirit Tour» che fa tappa stavolta nelle venue indoor.

Altra artista che vanta un grandissimo feeling con il pubblico italiano è Patti Smith, la sacerdotessa del rock, autrice di pagine memorabili della musica popolare degli anni Settanta, come gli album Horses e Easter. Il 13 dicembre al Teatro dell’Opera di Roma sarà protagonista dello spettacolo originale Heaven Home/Homage to Rome, accompagnata dalla figlia Jesse Smith al piano. Sarà un concerto acustico, un omaggio al pubblico romano nel quale l’artista canterà e leggerà dalla buca rialzata dell’orchestra e sarà così più vicina del solito agli spettatori, mantenendo l’atmosfera intima del reading di poesie. È stato un anno importante per la Smith, ricco di eventi e manifestazioni che hanno espresso la stima e il riconoscimento che l’Italia da sempre nutre nei suoi confronti. Un anno caratterizzato, tra l’altro, dalla consegna della laurea ad honorem in Lettere classiche e moderne presso l’Università degli Studi di Parma, la mostra fotografica Higher Learning tenutasi sempre nella città italiana da maggio a luglio 2017 e un tour dal titolo Grateful.

In ultimo, segnaliamo gli appuntamenti della sezione musica del Festival Linea d’Ombra che si tiene a Salerno. Tre i concerti in programma: dopo l’apertura con Peppe Servillo e Solis String Quartet, venerdì 8 dicembre atteso a Salerno (per la prima volta in Campania), Aeham Ahmad, il leggendario pianista di Yarmouk, campo profughi palestinese alle porte di Damasco, che ha commosso il mondo. In chiusura, sabato 9 dicembre, tocca ai francesi Nouvelle Vague. Il combo guidato da Marc Collin e Olivier Libaux ha prodotto quattro album pubblicati tra il 2004 e il 2010, oltre un milione di dischi venduti, tour in tutto il mondo, tra cui concerti alla prestigiosa Royal Albert Hall di Londra, all’Hollywood Bowl di Los Angeles e all’Olympia di Parigi.

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