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Dossier Prima della Scala: mancano i politici, protagonista la musica

Dossier | N. 6 articoliLa Prima della Scala

Prima della Scala: mancano i politici, protagonista la musica

Si è conclusa con ben undici minuti di applausi la prima che Riccardo Chailly ha voluto e diretto da par suo per questo Sant’Ambrogio.

La serata dedicata ad “Andrea Chénier”era cominciata con una sorpresa di protesta festosa . Quando gli ospiti si assiepavano ancora tra i flash dei fotografi davanti all'ingresso della piazza blindata sono partiti i fuochi d'artificio ad illuminare la via.

Poi èstato proprio il direttore Chailly a stupire con l'esecuzione ineccepibile di un Inno di Mameli che l'assenza del presidente della Repubblica nel palco Reale non avrebbe previsto. Ma come preannunciato il maestro Chailly è stato il convinto interprete della “valorizzazione del repertorio italiano da parte del massimo teatro d'opera” e questa sua ulteriore scelta forse è da ascriversi proprio all'intento espresso, omaggiando l'Italia con le note di Mameli che proprio da poco sono diventate ufficialmente Inno nazionale.

Quanto a questa prima “verista”, (che ha visto fin dai primi due quadri concludersi con applausi convinti) e dedicata a Victor de Sabata nel cinquantenario della scomparsa, a colpire fin da principio è stata l'attenzione per i dettagli delle scene curate da Margherita Palli, cui hanno fatto da degno contraltare i costumi di Ursula Patzak. Convenzionali, e finalmente dopo tanti anni d'assenza, viene da dire. Il capolavoro di Umberto Giordano su libretto di Luigi Illica, nell'allestimento di Mario Martone, ha visto nel ruolo da cui il titolo Yusif Eyvazov, la brava - come d'abitudine ormai - Anna Netrebko (meglio del marito-protagonista) in veste di Maddalena di Coigny, Luca Salsi (il migliore con la Netrebko) è Gérard, Annalisa Stroppa è la Mulatta Bersi e Mariana Pentcheva è la Contessa di Coigny.

Presenti Franceschini, Padon e Boschi (che entra dall’ingresso laterale)
Decisamente sotto tono invece la serata mondana con defezioni importanti. Se il presidente del Senato Grasso non è venuto sono invece presenti il ministro Dario Franceschini, il ministro Pier Carlo Padoan e la sottosegretaria Maria Elena Boschi che per evitare contestazioni ha fatto ingresso a Teatro da un'entrata laterale in rappresentanza del governo. A far gli onori di casa sono stati il sovrintendente Pereira, che la ha definita “una prima per gli amanti della Musica”, il sindaco Giuseppe Sala e il governatore Roberto Maroni. Il mondo dell'imprenditoria e della finanza sono rappresentati dal presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, dal presidente di Cassa Depositi e prestiti Claudio Costamagna, dal presidente di Intesa San Paolo, Gian Maria Gros Pietro, dal presidente di Eni, Emma Marcegaglia, dal numero uno di Enel, Francesco Starace, dalla amministartore delegato di Vivendi e presidente di Telecom Italia, Arnaud de Puyfontaine, da Vittorio Colao a capo di Vodafone International, dal presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, dal presidente di Fiat John Elkann,il consigliere delegato di UBI Banaca, Victor Massiah. E ancora le stelle di sempre Carla Fracci e Roberto Bolle, l'attrice Margherita Buy.

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