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Winnie the Pooh, l’orsetto è in mostra

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arte

Winnie the Pooh, l’orsetto è in mostra

Per i bambini di diverse generazioni in tutto il mondo Winnie the Pooh è stato un compagno di giochi e di avventure, un amico divertente e un orsacchiotto da stringere prima di addormentarsi. Una nuova mostra al Victoria & Albert Museum di Londra, pur rispettando l'aspetto ludico del personaggio con ampie zone immersive studiate per i più piccoli, sottolinea anche l'importanza letteraria e artistica delle storie dell'orsetto e dei suoi amici nel Bosco dei Cento Acri.
Adesso Winnie è una delle stelle del firmamento di Walt Disney, che aveva acquistato i diritti al personaggio nel 1961. Tra cartoni animati, libri, pupazzi e prodotti vari Pooh rende oltre un miliardo di dollari all'anno al gruppo americano, e può vantarsi di essere uno dei personaggi più redditizi della storia della letteratura.
Le origini dell'orsacchiotto sono però impeccabilmente inglesi. Nel 1926 AA Milne, scrittore e commediografo già celebre, aveva pubblicato su un quotidiano londinese la prima storia su Winnie che vola aggrappato a un palloncino. Il successo era stato immediato, e aveva portato alla pubblicazione del primo libro di storie, seguito da molti altri.
L'orsetto che ama mangiare miele e scrivere poesie era piaciuto subito a bambini e adulti, mentre le avventure con il suo gruppo – il bambino Christopher Robin, Tigro la tigre saltellante, Ih-oh l'asinello triste, Pimpi il maialino, il coniglio saccente Tappo e così via – mostravano i valori tradizionali della lealtà e dell'amicizia.
L'ispirazione era venuta a Milne osservando il figlio Christopher Robin che giocava con il suo orsetto e altri pupazzi di pezza, e le storie erano nate come racconti della sera per il bambino, che allora aveva sei anni. Il nome Winnie invece era quello di un orso bruno vero, che Christopher Robin aveva incontrato allo zoo di Londra, come testimonia una foto dell'epoca.

Le immagini sono importanti quanto le storie, e infatti la mostra del V&A è anche e soprattutto la storia della fertile collaborazione tra Milne e l'artista EH Shepherd, basata sul rispetto reciproco e su un senso dell'umorismo condiviso. La mostra raccoglie 230 opere, disegni originali degli anni Venti e del periodo successivo, che mostrano l'evoluzione di Pooh, oltre alle illustrazioni per i libri, le prime edizioni e numerose lettere tra i due.
Per capire i personaggi e il loro contesto, Shepherd, un illustratore della rivista Punch, era andato a casa di Milne a conoscere di persona il pupazzo di peluche e gli altri giocattoli di Christopher Robin, e aveva fatto lunghe passeggiate nel giardino della casa di campagna dei Milne nel Sussex – l'ispirazione per il Bosco dei Cento Acri – per disegnare in modo realistico gli alberi e il sottobosco.
La mostra esplora anche il successo commerciale di Pooh in tutto il mondo, con pupazzi, giochi Lego, puzzle, piatti, magliette, pigiami e vestiti con l'immagine dell'orsetto. La Regina Elisabetta per l'occasione ha prestato al V&A il suo mini-set per il tè di porcellana dipinta a mano con l'immagine di Pooh e Christopher Robin, che le era stato regalato nel 1928, quando aveva solo due anni.

Winnie-the-Pooh: Exploring a Classic
9 dicembre 2017 – 8 aprile 2018
Victoria & Albert Museum, Londra
https://www.vam.ac.uk/winniethepooh

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