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L’opzione B di Sheryl (e nostra)

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dolore & Resilienza

L’opzione B di Sheryl (e nostra)

Leader. Sheryl Sandberg è direttore operativo di Facebook ed è al 4° posto tra le 100 donne più potenti del mondo secondo «Forbes»
Leader. Sheryl Sandberg è direttore operativo di Facebook ed è al 4° posto tra le 100 donne più potenti del mondo secondo «Forbes»

Ne abbiamo un’idea di donna vincente, l’anima di un colosso come Facebook, dopo il successo in Google e l’esperienza di Chief of Staff al dipartimento del Tesoro durante la seconda presidenza di Bill Clinton. Parallelamente Sheryl Sandberg, 48 anni, si è spesa molto per l’emancipazione delle donne (lo ha fatto scrivendo Lean in, ma non solo), incoraggiandole a realizzarsi, a non rinunciare alla soddisfazione professionale né alla costruzione di una famiglia.

Lei ne era la dimostrazione con la sua storia, un marito e due figli: una leader trascinante, una vita riuscita, un esempio da seguire. “Era” perché un giorno del 2015 David Goldberg, che aveva sposato 11 anni prima, è morto stroncato da un’aritmia cardiaca a 47 anni, e la sua esistenza è cambiata nel volgere di un niente. Quel che non è mutato è stato però il suo approccio: Sheryl Sandberg ha scritto un libro su come si può affrontare un dolore apparentemente insormontabile, sulla resilienza (cioè l’adattamento alle difficoltà e il loro superamento) che ciascuno di noi è in grado di attivare, e ha scelto di condividere - con quell’ingenuità mista ad enfasi tutta americana, ma spesso piena di sincerità - il percorso che l’ha fatta pian piano uscire dal buio. Option B, è il titolo del libro, parte proprio dal presupposto che tutti hanno una seconda chance quando succede l’irreparabile, e offre, attraverso la consulenza dello psicologo e docente all’Università della Pennsylvania Adam Grant, una serie di indicazioni su come prenderne coscienza e quali siano gli strumenti utili a coglierla.

L’autrice racconta come ha fatto i conti con il senso di colpa da cui si viene immancabilmente assaliti nel caso di una perdita del genere (“perché lui e non io?”), come ha combattuto l’idea che non potesse esserci alcunché di positivo all’orizzonte, come lentamente con i bambini sia riuscita a «includere nuovamente Dave nelle nostre vite, anziché rinunciare a ciò che ce lo ricordava. Ricominciammo a tifare le sue squadre preferite, i Minnesota Vikings e i Golden State Warriors. Io mi rimisi a vedere Il trono di spade, anche se non era così divertente come in compagnia di Dave».

La scrittura è un sostegno importante, in questo processo. Sandberg tiene un diario dal giorno del funerale del marito, la aiuta a rielaborare sentimenti che la opprimono. Ma anche solo annotare piccoli dettagli quotidiani, come le suggerisce Grant, serve a placare la disperazione e a cercare un equilibrio. Per esempio, prima di andare a dormire scrive tre cose che aveva fatto bene nel corso della giornata: «Nessuna di queste azioni rappresentava un traguardo. Ma in quel momento prestare attenzione agli aspetti positivi era una ventata di aria fresca».

La condivisione del dolore è un altro perno attorno al quale ruota l’esperienza di Sheryl Sandberg. Quella con le persone vicine, peraltro non scontata perché molti sono spinti - per eccesso di riservatezza o per sensibilità personale - a non parlare, a far finta di nulla e questo crea disagio e distanza. Ma anche quella che fa rete, così cara alla numero 2 di Facebook, quasi insita nel suo Dna. Del resto il libro è ricco di esempi, di storie, di situazioni che creano legami e ne generano altri e questo è un valore aggiunto anche rispetto all’obiettivo da raggiungere: «La resilienza non si costruisce soltanto negli individui, ma anche tra gli individui, per esempio nei nostri quartieri, nelle scuole, nelle città e nei governi. Questo ci permette di diventare più tenaci e di formare delle comunità in grado di superare gli ostacoli e prevenire le avversità». Non sorprende, dunque, che sia nato option.org dove si trovano le vicende di chi ha affrontato un dolore, un abuso, un fallimento, con informazioni e suggerimenti. Mentre state leggendo, qualcuno potrebbe già aver pubblicato una nuova testimonianza.

Sheryl Sandberg
Adam Grant, Option B
HarperCollins, Milano, pagg. 240, € 17,50

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