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Boldi e De Sica si sfidano nel weekend in sala

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Boldi e De Sica si sfidano nel weekend in sala

Natale da chef
Natale da chef

Natale si avvicina e nelle nostre sale arrivano diverse prodotti italiani di genere comico, chiamati popolarmente “cinepanettoni”.
Mentre Paolo Ruffini, con «Super vacanze di Natale», per celebrare i 35 anni di questo filone ha dato vita a un montaggio di sequenze tratte dai film che hanno fatto la storia del (sotto)genere, da «Vacanze di Natale» (1983) in avanti, due nuovi titoli di casa nostra sono pronti a darsi battaglia al botteghino.

Il primo è «Poveri ma ricchissimi», film di cui si è parlato molto negli ultimi tempi per lo scandalo che ha coinvolto il regista Fausto Brizzi, tanto che il suo nome è stato rimosso dalla campagna promozionale della pellicola.
Sequel di «Poveri ma ricchi» dello scorso anno, questo nuovo film ripropone la storia della famiglia Tucci, sempre più danarosa e pronta anche a entrare in politica. Dopo aver preso possesso di un paesino del Lazio, i Tucci cercheranno di renderlo indipendente dall'Italia tramite un referendum.
È una sorta di Brexit in salsa romanesca quella che viene proposta in «Poveri ma ricchissimi», lungometraggio che prova a descrivere in chiave farsesca le derive politiche odierne, con espliciti riferimenti a Trump a partire dal look del protagonista Christian De Sica.

Poveri ma ricchissimi

La satira, però, ha le gambe corte e, nonostante qualche ambizione sopra la media, il film finisce per risultare piuttosto goffo nelle metafore che vuole proporre, anche a causa di un copione traballante e pieno di passaggi a vuoto.
De Sica è efficace, pur giocando unicamente di maniera, mentre il resto del cast non convince.
Può scappare qualche risata, ma è un film che si dimentica subito dopo il termine della visione.

Non fa certo di meglio il suo contendente «Natale da chef» di Neri Parenti con Massimo Boldi.
Quest'ultimo interpreta Gualtiero Saporito, un cuoco pasticcione che prepara soltanto piatti disastrosi. Il suo sogno di diventare un grande chef, però, potrebbe realizzarsi quando una famosa ditta di catering gli offre incredibilmente il posto di capo cuoco per un evento importantissimo.

Come si può evincere facilmente fin dalla trama, il tentativo di Parenti è quello di sfruttare la popolarità di trasmissioni televisive come Masterchef e la passione sempre più diffusa per la cucina. Ma i riferimenti all'attualità non possono bastare a nascondere i difetti di un lungometraggio grossolano, con sketch che sanno di già visto, battute quasi mai divertenti e un ritmo a dir poco altalenante.
Nel cast ci sono anche Biagio Izzo ed Enzo Salvi, attori che hanno già lavorato con Boldi in molte occasioni.

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