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Probabile suicidio: muore il leader degli Shinee, band cult del…

Jonghyun aveva 28 anni

Probabile suicidio: muore il leader degli Shinee, band cult del K-pop

Jonghyun (Afp)
Jonghyun (Afp)

È morto Kim Jong-hyun. Nulla a che vedere con il dittatore nordcoreano che dall’estate scorsa gioca alla provocazione nucleare con gli Usa. Si tratta del cantante sudcoreano meglio noto con lo pseudonimo di Jonghyun, 28enne leader della boy band Shinee, tra le maggiori in circolazione del cosiddetto genere K-pop.

È stato portato all’ospedale già privo di sensi, dopo che la sorella aveva chiamato i soccorsi. Da quanto si apprende, la polizia di Seul non esclude la possibilità del suicidio, anche perché la congiunta, al momento di dare l’allarme, avrebbe fatto riferimento a una lettera di addio.

A causare la morte dell’artista, in ogni caso, dovrebbe essere stato un avvelenamento da monossido di carbonio: nella sua stanza sono stati trovati resti di carbone e cubetti di accendifuoco. In Corea del Sud non si parla d’altro: gli Shinee sono probabilmente la boy band più nota della scena K-Pop. Hanno esordito nel 2008 con l’etichetta Sm Entertainment e pubblicato sei album, tre in coreano e tre in giapponese, più alcuni album live e singoli da hit parade. Sono stati protagonisti di reality show e vengono considerati icone della moda giovanile sia in Corea del Sud che in Giappone. Popolari anche le battaglie Jonghyun per i diritti Lgbt. La fama degli Shinee è arrivata anche in Europa, con apparizioni in Gran Bretagna e Nord America.

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