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«Wonder» è il film che emoziona le famiglie

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«Wonder» è il film che emoziona le famiglie

Wonder
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Natale si avvicina ed è il periodo perfetto per andare al cinema con tutta la famiglia. Tra le novità in sala più adatte per scaldare il cuore di grandi e piccini, non si può non citare «Wonder», opera seconda di Stephen Chbosky.
Al centro c'è il piccolo Auggie, un bambino affetto dalla Sindrome di Treacher Collins (malattia che causa una grave anomalia cranio-facciale), che non è mai andato a scuola per evitare un doloroso confronto con i coetanei.
Da sempre educato dalla madre, Auggie si appresta per la prima volta a entrare in una classe e subire gli sguardi dei compagni: superare i pregiudizi non sarà semplice, ma Auggie ce la metterà tutta per integrarsi.

Tratto dal best seller omonimo di R.J. Palacio (pseudonimo di Raquel Jaramillo), «Wonder» è un classico prodotto dai buoni sentimenti, capace di trattare tematiche particolarmente delicate con più che discreta sensibilità.

Conosciuto nel mondo del cinema per aver esordito dietro la macchina da presa nel 2012 con «Noi siamo infinito» (adattamento di un romanzo che aveva scritto nel 1999), il regista Stephen Chbosky riesce a emozionare, seppur spesso esageri con l'enfasi alla ricerca della lacrima facile: il film, infatti, alterna momenti sinceramente toccanti ad altri maggiormente retorici e studiati a tavolino, ma nel complesso riesce a convincere per come tratta la diversità e le difficoltà di integrazione. È un lungometraggio fortemente educativo per i ragazzi, ma capace di far riflettere anche gli adulti.

Buona prova del piccolo protagonista Jacob Tremblay, che si era fatto conoscere per l'altrettanto difficile prova in «Room» di Lenny Abrahamson, mentre meno incisivi sono i due attori che interpretano i suoi genitori nel film: Julia Roberts e Owen Wilson.

Un'opera seconda è anche «50 primavere», pellicola francese firmata da Blandine Lenoir.
Protagonista è Aurore, una donna che sta attraversando un periodo difficile: separata dal marito, ha appena perso il lavoro e si prepara a diventare nonna. La sua esistenza, però, potrebbe cambiare quando s'imbatte per caso nel grande amore della sua adolescenza…

50 primavere

Commedia che mette al centro una donna in crisi di mezz'età, «50 primavere» è un film garbato e capace di far sorridere, privo di grandi pretese o di spunti particolarmente originali, ma comunque godibile e delicato.
Alcuni passaggi sanno di già visto e le riflessioni proposte funzionano a fasi alterne, ma resta un prodotto dignitoso, valorizzato dalla performance della protagonista interpretata da Agnès Jaoui, attrice e regista conosciuta per aver diretto film come «Il gusto degli altri» e «Così fan tutti».

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