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Cinema

Da «Chiamami col tuo nome» a «Loro», i 10 film più attesi del 2018

Dal film “The Post”
Dal film “The Post”

Mentre addetti ai lavori e appassionati compilano le loro classifiche sui migliori film del 2017, ecco una panoramica delle dieci pellicole della nuova stagione da segnare sull'agenda di ogni cinefilo che si rispetti:

Tre manifesti a Ebbing, Missouri (11 gennaio): il primo titolo da non perdere della nuova stagione è stato uno dei grandi protagonisti dell'ultima Mostra di Venezia e potrebbe dire la sua anche agli Oscar. Un incrocio tra una commedia nera e una pellicola pulp a tutti gli effetti, il film di Martin McDonagh diverte e sorprende: al centro la storia di una donna disposta a tutto pur di attirare l'attenzione dei media sul fatto che la polizia locale non abbia ancora fatto luce sull'omicidio della figlia. Straordinaria la protagonista Frances McDormand.

Chiamami col tuo nome (25 gennaio): in pochi si sarebbero aspettati un tale successo per l'ultima pellicola di Luca Guadagnino, presentata prima al Sundance Film Festival e poi alla Berlinale. Ormai adottato da Hollywood, Guadagnino ha firmato un toccante racconto sentimentale, una storia d'amore tra due uomini girata con eleganza e scritta con grande cura (alla sceneggiatura ha partecipato anche James Ivory). Potrebbe anche ottenere diverse nomination ai prossimi premi Oscar.
The Post (1 febbraio): Steven Spielberg-Tom Hanks-Meryl Streep. Con un tridente così è impossibile sbagliare e le recensioni americane non fanno che confermarlo. La pellicola narra la vicenda della pubblicazione dei Pentagon Papers, documenti top secret del dipartimento della Difesa degli Stati Uniti d'America, prima su The New York Times e poi su The Washington Post nel 1971: è un film politico, che ha molto a che fare con l'attualità a stelle e strisce e che può portare nuovamente Spielberg agli Oscar. Attenzione però: il regista ha in serbo per il 2018 anche un altro titolo molto atteso: «Ready Player One», film di fantascienza tratto da un romanzo di Ernest Cline.

The Shape of Water (14 febbraio): a sorpresa vincitore del Leone d'oro all'ultima Mostra di Venezia, il film del messicano Guillermo del Toro sembra essere il favorito anche agli Oscar. Ambientato a Baltimora, ai tempi della Guerra Fredda, racconta di una donna delle pulizie che scopre che il governo sta lavorando a un curioso esperimento segreto: si troverà di fronte una misteriosa creatura proveniente dall'Amazzonia, con la quale proverà a stabilire un contatto. Tra i film romantici più emozionanti degli ultimi anni, una pellicola che fa sognare e che conferma il notevole talento del regista de «Il labirinto del fauno».

Il filo nascosto (22 febbraio): il regista Paul Thomas Anderson («Magnolia», «The Master», «Vizio di forma») non sbaglia mai un film e questa pellicola dovrebbe essere un nuovo gioiello della sua ricca carriera. In questo racconto ambientato in Gran Bretagna nel mondo della moda negli anni Cinquanta, il protagonista è Daniel Day-Lewis, attore tra i più bravi del cinema contemporaneo che torna a lavorare con Anderson dopo «Il petroliere». Una coppia che potrebbe dare vita a un (altro) lungometraggio memorabile.

La mia vita con John F. Donovan: non ha ancora una data d'uscita ufficiale il nuovo film di Xavier Dolan, autore canadese amatissimo in tutto il mondo per pellicole come «Laurence Anyways» e «Mommy». In questa nuova opera, il giovane regista si concentrerà sul mondo dello spettacolo e firmerà il primo prodotto americano della sua carriera. Nel cast Kit Harington e Jessica Chastain.

Dogman: tra i titoli italiani imperdibili dell'anno c'è indubbiamente il nuovo lavoro di Matteo Garrone, incentrato sulla storia vera dell'assassino romano Pietro De Negri, meglio noto come Il Canaro della Magliana, autore di uno dei più efferati omicidi della cronaca nera italiana. Dopo «Il racconto dei racconti», Garrone sembra tornare alle atmosfere di «Gomorra» e chissà che non riesca anche a tornare a quelli altissimi livelli.

Loro: forse il vero evento dell'anno e il film di cui si parlerà maggiormente, in Italia e non solo, è il nuovo segretissimo lavoro di Paolo Sorrentino, incentrato su Silvio Berlusconi. Il protagonista sarà interpretato da Toni Servillo, che torna nuovamente a collaborare con Sorrentino e si prepara a un'altra performance complicatissima dopo quelle de «Il divo» (in cui interpretava Giulio Andreotti) e «La grande bellezza». Dovrebbe essere uno dei titoli di punta del prossimo Festival di Cannes.

The House that Jack Built: quando esce un film di Lars von Trier è sempre un evento e non fa eccezione questo nuovo lavoro incentrato sulle gesta folli e spietate di un serial killer che terrorizzò Washington tra gli anni Settanta e Ottanta. L'autore ha voluto spingere sul pedale della provocazione dicendo che il film è ispirato a Donald Trump e che si tratta, tra le altre cose, del suo lavoro più cupo. Protagonista Matt Dillon.

First Man (ottobre): dopo il successo di «La La Land», Damien Chazelle porta sul grande schermo la storia di Neil Armstrong, il primo uomo a sbarcare sulla Luna. Armstrong avrà il volto di Ryan Gosling, che torna così subito a lavorare con Chazelle, e il film sarà uno degli eventi del prossimo autunno.

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