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Gallimard cede alle polemiche: «Stop agli scritti anti-semiti di…

L’editore rinuncia alla ristampa

Gallimard cede alle polemiche: «Stop agli scritti anti-semiti di Céline»

(Ansa)
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Con i muri che tornano ad alzarsi, i movimenti sovranisti che spuntano da un capo all’altro del pianeta e «marce» più o meno improvvisate che attraversano i centri cittadini, non è tempo di intraprendere un Viaggio al termine della notte. O meglio: non è ancora tempo.
L’editore francese Gallimard «sospende»il progetto di ripubblicare gli scritti antisemiti di Louis-Ferdinand Céline nella raccolta intitolata Ecrits polemiques. Dopo le polemiche scoppiate in Francia, il presidente della casa editrice, Antoine Gallimard, ha annunciato che non ci sono le condizioni «metodologiche e memoriali» per sviluppare «serenamente» il progetto. La possibile ripubblicazione dei pamphlets, Bagatelles pour un massacre, L’Ecole des cadavres e Les Beaux draps in questi giorni ha, infatti, suscitato la messa in guardia del governo guidato da Edouard Philippe.

La posizione del governo
In particolare, Frédéric Pottier, delegato interministeriale a capo dell’ufficio che si occupa della lotta al razzismo, aveva dichiarato di provare senso di «preoccupazione» e «allarme» a seguito delle anticipazioni sul libro apparse sulla stampa. Il timore, in sostanza, era che gli scritti polemici contro gli ebrei di un romanziere così controverso potessero in qualche modo alimentare «rigurgiti anti-semiti» che qua e là già affiorano nell’opinione pubblica transalpina e, più in generale, europea. Esternazioni a seguito delle quali c’è stato un incontro con l’editore.

Il rischio di una ristampa non abbastanza «severa»
Inizialmente Gallimard aveva sostenuto che non vi fosse una data certa per la pubblicazione dell’opera così come appare nell’edizione critica delle opere di Céline pubblicata in Canada nel 2012 e curata da Régis Tettamanz. Un’edizione che, nonostante qualcosa come 400 pagine di note, da molti intellettuali francesi non viene giudicata sufficientemente severa nei confronti delle posizioni estremiste dell’autore di Viaggio al termine della notte. Persino il primo ministro Philippe è intervenuto nel dibattito, invitando Gallimard ad «accompagnare attentamente» l’opera di ripubblicazione. Polemica dopo polemica, alla fine l’editore ha deciso di desistere.

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