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James Taylor Quarter e Incognito: è la settimana dell’acid jazz

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Musica Dal vivo

James Taylor Quarter e Incognito: è la settimana dell’acid jazz

Jazz sì, ma meglio se «acido». La settimana della musica dal vivo ha per protagonista quella caratteristica miscela tra soul, funk e jazz che per convenzione etichettiamo come acid jazz. E una ribalta su tutte: il Blue Note di Milano.

Venerdì 19 e sabato 20 gennaio doppio live per il James Taylor Quartet, band che più di tutte ha contribuito a definire il genere con un leader, James Taylor, che nel corso degli anni ha collezionato le più svariate partecipazioni ai dischi di artisti del calibro di U2 e Pogues, Manic Street Preachers, fino ad arrivare agli ultimi lavori di Tom Jones e Tina Turner.

Con l’album The Template, uscito nel 2011, hanno festeggiato il venticinquesimo anno di attività, un disco che raccoglie la perfetta sintesi dell’esperienza sviluppata in tutti questi anni, unita a una sempre nuova voglia di innovarsi e stupire.

Tutta esperienza che adesso portano sul palco del celebre locale milanese.

Sempre al Blue Note, dal 23 al 27 gennaio, cinque doppi live degli Incognito, altri testimoni illustri della stagione aurea dell’acid jazz. Dietro la guida del carismatico Jean-Paul «Bluey» Maunick (chitarrista, anima e mente del gruppo) hanno pubblicato, in oltre 30 anni di carriera, 15 album in studio e hanno visto alternarsi negli anni decine e decine di musicisti e cantanti, sempre di altissimo valore tecnico.

Negli anni hanno mantenuto fede alla loro idea musicale, ovvero quella di un sound non solo da ballare ma anche da ascoltare, che potesse conciliare la raffinatezza del jazz con il calore e la sensualità sonora di soul e funk. Musica coinvolgente, arrangiamenti ineccepibili ricchi di fiati e percussioni, per un groove trascinante sempre più orientato al rhythm and blues contemporaneo.

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