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«Downsizing», una vita in miniatura per ottimizzare le risorse

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CINEMA

«Downsizing», una vita in miniatura per ottimizzare le risorse

Un nuovo metodo per combattere la crisi delle risorse? Ce lo suggerisce il fantascientifico «Downsizing», nuovo film di Alexander Payne con protagonista Matt Damon, in uscita questo weekend nelle nostre sale.
In un futuro prossimo imprecisato, per garantire un'esistenza migliore alla popolazione mondiale, la soluzione più adatta sembra quella di sottoporsi alla procedura di “downsizing”, ovvero un processo di miniaturizzazione irreversibile, in modo da ottimizzare le risorse disponibili. Il terapista Paul, stanco della propria routine quotidiana, compie il grande passo e inizia una nuova vita in scala ridotta: ma lo scenario che si vede costretto ad affrontare non è così idilliaco come immaginava.

Quattro anni dopo «Nebraska», Alexander Payne torna dietro la macchina da presa ma senza la verve narrativa che aveva contraddistinto molti dei suoi film precedenti (tra cui anche «Election», «A proposito di Schmidt» o «Sideways»): lo spunto di «Downsizing» è indubbiamente suggestivo e importante, ma la sceneggiatura non riesce a supportarlo adeguatamente, adagiandosi in una seconda parte prolissa e inconcludente.

Le prime battute, infatti, sono efficaci e la riflessione sul calo delle risorse disponibili è indubbiamente d'attualità, ma la denuncia proposta si fa presto superficiale e molte svolte del copione appaiono forzate e troppo studiate a tavolino. Peccato, perché c'erano tutte le premesse per realizzare qualcosa di significativo.

Spazio in sala anche all'action «L'uomo sul treno» di Jaume Collet-Serra.
L'assicuratore Michael si reca ogni giorno al lavoro con lo stesso treno, carico di pendolari. La routine viene spezzata dall''incontro con la misteriosa Joanna, che gli propone una sfida: identificare un passeggero che non dovrebbe essere sul treno. Ne seguirà un complotto che potrebbe avere risvolti tragici.
Liam Neeson e Jaume Collet-Serra, attore e regista qui alla quarta collaborazione dopo «Unknown – Senza identità» (2011), «Non-Stop» (2014) e «Run All Night – Una notte per sopravvivere» (2015) sono senza dubbio una coppia assodata del cinema action e Neeson, in particolare, si conferma qui attore perfetto per il ruolo.

La base narrativa è avvincente e porta alla mente i gialli classici (a partire da Hitchcock con «La signora scompare» per arrivare ad «Assassinio sull'Orient-Express» di Agatha Christie, considerando tra l'altro la scelta del treno come ambientazione principale) e la suspense si mantiene alta, soprattutto nella prima parte della pellicola.
Alla lunga, come spesso in questo genere di film, il gioco perde mordente e la tensione cala, seppur il ritmo si mantenga discreto fino alla fine. Per gli appassionati del genere, però, può sicuramente bastare.

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