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I capolavori della Pinacoteca di Brera alla Estorick Collection

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I capolavori della Pinacoteca di Brera alla Estorick Collection

Mario Sironi Urban Landscape with Chimney, 1930 Oil on canvas 49 x 67 cm Courtesy: Pinacoteca di Brera, Milan
Mario Sironi Urban Landscape with Chimney, 1930 Oil on canvas 49 x 67 cm Courtesy: Pinacoteca di Brera, Milan

Londra scopre i capolavori moderni della Pinacoteca di Brera: una mostra alla Estorick Collection permette di ammirare per la prima volta fuori dall'Italia alcuni dei quadri italiani più importanti che fanno parte della collezione del museo milanese.
Il prestito di alcune delle opere più significative della prima metà del Ventesimo secolo al “tempio” dell'arte moderna italiana nella capitale britannica amplia e completa la collezione permanente della Estorick. Gli artisti sono gli stessi: Carlo Carrà, Giorgio Morandi, Gino Severini, Amedeo Modigliani, Giorgio de Chirico, Massimo Campigli.

E' una storia di artisti ma anche di collezionisti: le opere in prestito da Brera fanno infatti parte della collezione di 80 grandi opere raccolta da Emilio e Maria Jesi e poi donata al museo milanese. Eric e Salome Estorick, fondatori della collezione omonima, avevano la stessa passione per l'arte moderna italiana che ha animato gli Jesi e come loro, convinti del valore educativo dell'arte, hanno voluto permettere al pubblico di ammirare le loro opere.

“Questa raccolta d'arte del nostro tempo, affidata allo Stato, è dedicata agli artisti e agli amanti dell'arte di ieri, di oggi e di domani,” dissero gli Jesi al momento del dono della loro collezione a Brera nel 1976.
Il titolo della mostra, “La camera incantata”, è preso da un'opera di Carrà del 1917, uno dei tre straordinari quadri metafisici dell'artista in mostra, dipinti nello stesso anno, che mostrano l'evoluzione di Carrà rispetto all'altro suo quadro in mostra, “Ritmo degli oggetti” del 1911, che combina l'austerità del cubismo con il senso di movimento del futurismo.
“Abbiamo scelto il titolo La camera incantata perché evoca non solo qualcosa di magico, ma anche di piccolo e privato, dato che il nostro museo ha un'atmosfera intima e raccolta,” spiega Roberta Cremoncini, direttrice della Estorick Collection.

Tre quadri di Severini permettono di vedere la sua transizione dal futurismo di “Le Nord-Sud”, una “visione simultanea” del metrò parigino del 1912, al cubismo sintetico ispirato da principi matematici di opere come “Natura morta con zucca” del 1917. Del tutto coerenti invece nella loro visione cupa dell'alienazione urbana le quattro opere di Mario Sironi in mostra, mentre i due quadri di donne di Campigli creano un'atmosfera magica e fuori dal tempo.
Il “clou” della mostra sono cinque quadri di Morandi: tre rari paesaggi, tra i quali l'immagine di una foresta ispirata da Rousseau, e due delle sue inconfondibili nature morte intrise di poesia. In mostra anche l'Autorotratto divisionista dipinto nel 1908 da Umberto Boccioni, due ritratti di Modigliani, e inoltre opere di Filippo de Pisis, Ardengo Soffici, Ottone Rosai, Marino Marini, Osvaldo Licini, Mario Mafai e Giorgio de Chirico.

La Estorick Collection ha aperto i battenti nel gennaio 1998. La mostra “La camera incantata” è un bellissimo inizio delle celebrazioni per il ventesimo anniversario di questo straordinario angolo d'Italia a Londra.
The Enchanted Room: modern works from the Pinacoteca di Brera
Fino all'8 aprile 2018

Estorick Collection, Londra
www.estorickcollection.com

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