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Mussolini nell'Italia di oggi in «Sono tornato»

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Mussolini nell'Italia di oggi in «Sono tornato»

Una scena dal film «Sono tornato» di Luca Miniero
Una scena dal film «Sono tornato» di Luca Miniero

In principio c'era un film tedesco del 2015, «Lui è tornato», che raccontava della ricomparsa di Hitler ai giorni nostri. Ora Luca Miniero – già esperto di rifacimenti dopo «Benvenuti al sud» e «Benvenuti al nord», ispirati al francese «Giù al nord» – ha dato vita a un remake in salsa italiana, con Benito Mussolini al posto di Hitler.
Tra i titoli più attesi del weekend in sala, «Sono tornato» di Luca Miniero farà indubbiamente parlare di sé visto il tema che racconta: Mussolini torna in vita e si ritrova nell'Italia di oggi. Un aspirante documentarista lo crede un attore perfettamente nella parte e decide di sviluppare un progetto su di lui.

Sostanzialmente la pellicola di Miniero ricalca la struttura narrativa del lungometraggio originale, senza rischiare troppo e puntando soprattutto sulla performance vocale e gestuale di Massimo Popolizio nei panni di Mussolini.
I rischi erano numerosissimi e la sceneggiatura cade in troppe trappole, con semplificazioni poco accurate che finiscono per ridurre il personaggio a una macchietta, ma l'aspetto mediatico della vicenda è strutturato abbastanza efficacemente e sono parecchi i possibili collegamenti con l'attualità (televisiva e non solo).
Molti passaggi sono superficiali, eppure qualche riflessione sul momento che l'Italia sta attraversando sono incisivi e rimane comunque un prodotto originale e capace di suscitare curiosità nello spettatore.

Per una visione più leggera, invece, consigliamo «C'est la vie – Prendila come viene» di Olivier Nakache e Eric Toledano, registi noti per aver diretto il fortunatissimo «Quasi amici».
Al centro c'è una coppia di novelli sposi che si prepara a festeggiare il matrimonio in un castello fuori Parigi. Per organizzare al meglio la cerimonia, si sono affidati a un team di esperti, ma non tutto andrà nel modo sperato…
Dopo il debole «Samba» (2014), la coppia Toledano-Nakache torna ai fasti dei tempi migliori con una pellicola divertente e irresistibile, forte di una sceneggiatura spassosa realizzata dagli stessi registi.

Ci sono soltanto rari cali in questo prodotto che si affida a una comicità graffiante e incisiva: è un film corale e ricco di brio, dove anche un cast in ottima forma contribuisce al positivo risultato finale.
Presentata alla Festa del Cinema di Roma 2017, «C'est la vie» è una delle commedie transalpine più riuscite degli ultimi anni, grazie anche alla costruzione di tanti personaggi apparentemente grotteschi ma in realtà capaci di restituire allo spettatore un'interessante e credibile idea del mondo di cui fanno parte.

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