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«Figlia mia» di Laura Bispuri è in gara per l’Orso

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Festival di Berlino

«Figlia mia» di Laura Bispuri è in gara per l’Orso

Una scena da «Figlia mia»
Una scena da «Figlia mia»

Si sta per alzare il sipario sulla 68esima edizione del Festival di Berlino, la celebre kermesse cinematografica tedesca che quest'anno è in programma dal 15 al 25 febbraio.

Come da tradizione, la manifestazione presenta in cartellone molti nomi importanti, alternati a registi da scoprire e a possibili sorprese presenti anche nelle sezioni collaterali.

In apertura, però, c'è una sicurezza come Wes Anderson, autore di pellicole quali «I Tenenbaum» e «Moonrise Kingdom», che sarà in concorso con «L'isola dei cani», il suo secondo lungometraggio in animazione stop-motion dopo «Fantastic Mr. Fox».

In lizza per l'Orso d'oro ci saranno anche altri autori molto noti come l'americano Gus Van Sant («Don't Worry, He Won't Get Far on Foot»), il filippino Lav Diaz («Season of the Devil»), il russo Alexey German Jr. («Dovlatov») e il francese Benoît Jacquot («Eva»), ma l'Italia tiferà per Laura Bispuri che, dopo il suo esordio «Vergine giurata», torna in concorso a Berlino con «Figlia mia», film drammatico con protagoniste Valeria Golino e Alba Rohrwacher.

La giuria, capitanata da Tom Tykwer, dovrà inoltre valutare «Damsel» di David e Nathan Zellner, con Robert Pattinson e Mia Wasikowska, «Mug» di Malgorzata Szumowska, «Transit» di Christian Petzold, «Museum» di Alonso Ruizpalacios e «My Brother's Name Is Robert and He Is an Idiot» di Philip Gröning.

Fuori concorso il più atteso è Steven Soderbergh con «Unsane», un horror girato con un iPhone, ma attenzione anche a José Padilha con «7 Days in Entebbe».

Nel gruppo Berlinale Special si segnalano «The Bookshop» di Isabel Coixet e «The Happy Prince», esordio dietro la macchina da presa per l'attore Rupert Everett che veste qui i panni di Oscar Wilde.

La sezione Panorama, invece, è valorizzata dalla presenza del sudcoreano Kim Ki-duk (regista di capolavori come «Ferro 3») con «Human, Space, Time and Human», oltre che da «Foreboding» del giapponese Kiyoshi Kurosawa e dalla prima da prova da regista per Idris Elba («Yardie»).

Da segnalare infine che il Festival di Berlino omaggerà con un premio alla carriera l'attore Willem Dafoe (di cui verranno proiettate divere pellicole) e che la retrospettiva principale sarà dedicata al cinema ai tempi della Repubblica di Weimar.

Festival di Berlino 2018
15-25 febbraio
https://www.berlinale.de/en/HomePage.html

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