Domenica

John Cale, l’«uomo con la viola» che fondò i Velvet…

  • Abbonati
  • Accedi
Musica dal vivo

John Cale, l’«uomo con la viola» che fondò i Velvet Underground

John Cale
John Cale

Per chi apprezza un certo tipo di musica, l’avanguardia - tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio dei Settanta - ha innanzitutto un nome e un cognome: John Cale. Gallese di nascita, formazione classica, l’«uomo con la viola elettrica» a metà dei Sixties lascia il Vecchio continente per il Nuovo, approda a New York, entra nella Factory di Andy Warhol, gli scoppia un amore tossico per Lou Reed e si ritrova a fondare i Velvet Underground.

Se vi va di timbrare il proverbiale cartellino con la storia, sabato 3 marzo fatevi trovare all’Officina Grandi Riparazioni di Torino, dove Cale sarà protagonista di un evento speciale intitolato «Avantgarde Portrait: New York City», nell’ambito del quale, in porfetto stile newyorchese, ci sarà anche un live painting di Daniele Galliano. Un viaggio attraverso una biografia degna di un romanzo e una vicenda artistica che definire irrequieta è riduttivo. A partire dall’anno di grazia 1967, quando esce The Velvet Underground & Nico, il disco con la banana warholiana in cui Cale si alterna tra basso, piano e viola elettrica, donando un tocco inconfondibile alle varie All Tomorrow’s Parties, Venus in Furs ed Heroin. Di quel disco un certo Brian Eno dirà: «Quando è uscito ha venduto 10mila copie, ma ognuno di quelli che l’hanno comprato ha fondato una band».

Cale aveva un ruolo fondamentale nel gruppo, eppure non aveva un ruolo fisso all’interno di esso. Elemento chiave e immancabile della sua produzione è la sperimentazione che, mescolata alla selvaggia poetica di Reed, contribuì a creare il riconoscibilissimo «suono» dei Velvet Underground. In seguito, tuttavia, i contrasti tra due naturali prime donne ruppero l’alchimia e nel 1968, dopo la pubblicazione del secondo disco White light/White heat, Cale lasciò la band proprio per divergenze con il rocker newyorchese. Dopo l’esperienza con i Velvet, Cale ha intrapreso una brillante carriera solista, alternando album rock a collaborazioni e colonne sonore. Ancora oggi porta avanti le sue infinite passioni destreggiandosi eccelsamente tra produzioni musicali, sperimentazioni, avanguardia sonora e visiva. Per fare il punto su tutto questo e molto altro ancora, fate un salto all’Ogr.

© Riproduzione riservata