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Franz Ferdinand «sempre in ascesa»

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musica dal vivo

Franz Ferdinand «sempre in ascesa»

Franz Ferdinand
Franz Ferdinand

Hanno avuto un ruolo fondamentale nella determinazione del sound di Glasgow e, che vi piaccia o meno, rappresentano già un pezzetto di storia. Sono tornati e sono «sempre in ascesa», Always Ascending, come il titolo del loro quinto album uscito il mese scorso per la indie label Domino.
La cui tenuta live potrà essere testata giovedì 15 marzo all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno. Dieci canzoni per la rinascita di un gruppo che, dopo il cambio di chitarrista, prova a mettere in risalto nuove idee e vigorosi esperimenti sonori.

Prodotto tra Londra e Parigi, si sente il tocco del producer francese Philippe Zdar, noto per il progetto Cassius e per le collaborazioni con Phoenix e Beastie Boys: il groove, se possibile, si fa ancora di più tratto distintivo per una band di rock ruvido che ha sempre guardato alle suggestioni dancefloor. Nati nel 2001 nella città scozzese dall’incontro tra il carismatico cantante e chitarrista Alex Kapranos e il bassista Bob Hardy, tre anni più tardi tirano fuori l’album omonimo che è un concentrato di rock and roll aggressivo e al tempo stesso ballabile. Il primo singolo Take Me Out sale fino alla terza posizione nel Regno Unito, trainando l’album al medesimo posto nella chart inglese. Stesso risultato negli Usa, dove resta tanto a lungo in classifica da infilare un milione di copie e relativo Disco di Platino. Sull’onda della popolarità arriva You Could Have It So Much Better… e, dopo un periodo di pausa, il mix di funk ed elettronica di Tonight: Franz Ferdinand, quindi Right Thoughts, Right Words, Right Action e FFS, frutto del sodalizio con Spark.

Il Southern dei Calexico
Se siete sempre amanti dell’indie internazionale, ma preferite atmosfere decisamente più Southern, appuntamento con i Calexico, band di Tucson Arizona che dalla metà degli anni Novanta bazzica le strade dell’alternative country, tornata in pista con il decimo album The Thread that keeps us. Saranno all’Auditorium Parco della Musica di Roma (13 marzo), all’Alcatraz di Milano (14 marzo) e all’Estragon di Bologna (16 marzo.)

Il soul di Martha Reeves
Appuntamento cult, in ultimo, per gli appassionati di black music al Blue Note di Milano, dove il 14 e il 15 marzo si terranno due doppi show di Martha Reeves and The Vandellas, complesso vocale entrato nella hall of fame della Motown con successi del peso di Heat Wave, Nowhere to Run, Quicksand e ovviamente Dancing In The Street (1964) che vanta innumerevoli cover, tra cui quella dei Mamas and Papas e l’esperimento che metteva, uno accanto all’altro, due leggende del calibro di Mick Jagger e David Bowie sul palco del Live Aid. Martha non ha affatto perso il vizio: Home to you (2015) è stato nominato album dell’anno dalla Asbury Park Press.

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