Domenica

Da Pordenone a Taormina, prove di alleanza tra Festival letterari

Al via lo scambio di “Volontari”

Da Pordenone a Taormina, prove di alleanza tra Festival letterari

Silvia ha 24 anni ed una studentessa di giurisprudenza. Da molti anni c’è una settimana, a settembre, in cui metta da parte per qualche giorno i suoi studi, indossa una maglietta gialla e diventa un Angelo della Festa del Libro. Silvia è infatti una volontaria dello staff organizzativo di pordononelegge, una presenta “storica” in Biblioteca Civica. Ed è sua l’idea, nata dopo la partecipazione tre anni fa allo scambio di esperienze fra pordenonelegge e Salerno Letteratura di proporre, di proporre a Taobuk, il festival letterario di Taormina, un gemellaggio fra volontari in questa edizione 2018, taggando anche pordenonelegge. Pensato e fatto con un tweet: e così ecco che un gruppetto di “angeli” di pordenonelegge la prossima estate partiranno alla volta di Taormina, per prestare servizio volontario dal 23 al 27 giugno a Taobuk, mentre il prossimo settembre pordenonelegge potrà contare, dal 19 al 23 settembre, sui volontari in forze al festival siciliano.

«Uno scambio di esperienze – spiega Michela Zin - destinato a consolidare i punti di contatto che fra i due eventi culturali si erano già evidenziati in passato e che avremo modo di consolidare anche con questa esperienza per i nostri ragazzi e con una nostra visita al festival siciliano».

«Sono felice che Taobuk e Pordenonelegge possano costituire insieme un'occasione di formazione e un grande laboratorio a cielo aperto di esperienze per i tanti giovani che ci seguono – ha commentato la Presidente di Taobuk Taormina Book Festival Antonella Ferrara - È per questo che lavoreremo con Fondazione Pordenonelegge, affinché le due manifestazioni possano sempre più intrecciare iniziative comuni, frutto di una visione e di una progettualità condivisa».

Il vasto e sempre più ricco (la rivista Il Libraio.it ha provato ad elaborarne un calendario) panorama di eventi culturali comincia a tessere alleanza. Anche perché i numeri sembrano confortare il fatto che questi eventi producono business ed indotto. Secondo infatti uno studio (“Io sono cultura – l'Italia della qualità e della bellezza sfida la crisi”) realizzato da Fondazione Symbola e Unioncamere: «Il Sistema Produttivo Culturale e Creativo, fatto da imprese, PA e non profit, genera 89,9 miliardi di euro e attiva altri settori dell'economia, arrivando a muovere nell'insieme 250 miliardi, equivalenti al 16,7% del valore aggiunto nazionale».

Esiste poi un effetto moltiplicatore che è stato anch’esso cristalizzato in un numero: pari a 1,8. Cosa vuol dire? «In altre parole, per ogni euro prodotto dal Sistema Produttivo Culturale e Creativo, se ne attivano 1,8 in altri settori. Gli 89,9 miliardi, quindi, ne stimolano altri 160, per arrivare a quei 250 miliardi prodotti dall'intera filiera culturale, il 16,7% del valore aggiunto nazionale, col turismo come principale beneficiario di questo effetto volano. Più di un terzo della spesa turistica nazionale, esattamente il 37,9%, è attivata proprio dalla cultura e dalla creatività». Una ricchezza che si riflette in positivo anche sull'occupazione: «il solo Sistema Produttivo Culturale e Creativo dà lavoro a 1,5 milioni di persone (quasi 22mila unità in più del 2015), che rappresentano il 6% del totale degli occupati in Italia».

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