Domenica

«Ready Player One», citazionistico omaggio al pop degli Anni 80

  • Abbonati
  • Accedi
cinema

«Ready Player One», citazionistico omaggio al pop degli Anni 80

Due mesi dopo «The Post», Steven Spielberg è di nuovo protagonista nelle nostre sale con «Ready Player One», un divertente omaggio alla cultura pop degli anni '80. Ambientato nel 2045, il film racconta un futuro in cui la vita sulla Terra è ai limiti della sostenibilità. Tutti preferiscono passare il loro tempo dentro Oasis, una realtà virtuale in cui condurre una seconda vita. Dopo la morte del creatore del videogioco, si scopre che quest'ultimo ha lasciato all'interno di Oasis una serie di indizi e misteri da risolvere: chi riuscirà a vincere diventerà il legittimo proprietario di quell'universo virtuale.

Tratto dall'omonimo romanzo di Ernest Cline (anche co-sceneggiatore del film), «Ready Player One» è, prima di tutto, un film di buon intrattenimento, capace di coinvolgere in particolare nella prima parte, grazie al dinamismo della messinscena e alle innumerevoli citazioni.

Nel film, infatti, sono presenti continui rimandi all'immaginario dei videogiochi e del cinema, con citazioni e omaggi, tanto a personaggi entrati nella storia della cultura popolare quanto alla storia della Settima arte.Colpisce, in particolare, una lunga sequenza ambientata all'interno di «Shining» di Stanley Kubrick, oltre a una corsa automobilistica che viene regolarmente interrotta da King Kong. Nel corso della visione, però, non mancano diversi momenti meno riusciti, passaggi altalenanti per il ritmo e una conclusione un po' troppo sdolcinata, ma se si sta al gioco il divertimento è assicurato e il risultato finale potrà soddisfare ogni fascia d'età degli spettatori.

Del tutto deludente, invece, è «Nelle pieghe del tempo» di Ava DuVernay, film tratto da un romanzo per ragazzi scritto da Madeleine L'Engle e pubblicato nel 1963. Al centro della trama c'è Meg, una ragazzina che, dopo la scomparsa del padre, tenta di continuare la sua vita insieme alla madre e al fratello. L'arrivo di tre guide celestiali segnerà l'inizio di un'avventura attraverso le pieghe del tempo per ritrovare il genitore e fermare una pericolosa minaccia.

Conosciuta per «Selma – La strada della libertà», la regista afroamericana firma questa volta una grossolana pellicola fantasy, scritta male e recitata peggio da un cast in cui sono presenti anche Oprah Winfrey e Reese Witherspoon.
Prodotto dalla Disney, il film è un polpettone indigesto, prolisso e mai avvincente, che finisce soltanto per generare noia e sbadigli.
Da segnalare che alla sceneggiatura ha partecipato anche Jennifer Lee, l'autrice del fortunatissimo «Frozen».

© Riproduzione riservata