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Torna Deadpool, il supereroe che fa (sor)ridere

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cinema

Torna Deadpool, il supereroe che fa (sor)ridere

La Marvel è ancora protagonista nelle nostre sale: dopo il grande successo di «Avengers: Infinity War», questa settimana è il turno di «Deadpool 2», sequel del film di successo del 2016 con protagonista il noto personaggio dei fumetti.
Questa volta l'anti (super)eroe è chiamato a proteggere un giovane mutante dalla minaccia del temibile Cable, un misterioso cyborg capace di viaggiare nel tempo. Per riuscire nell'impresa avrà bisogno di formare una squadra che, come lui, non gioca secondo le regole tradizionali.

Sorta di crossover tra la saga di «Deadpool» e quella degli «X-Men», il film riflette in maniera sostanzialmente speculare i pregi e i limiti della pellicola precedente. Anche questo seguito è infatti un prodotto divertente, con un protagonista decisamente sboccato e sopra le righe che riesce spesso a far (sor)ridere con le sue battute e le sue curiose movenze.
Manca però di nuovo una forte ispirazione narrativa e la sensazione è spesso quella di trovarsi davanti una serie di gag scollegate più che un effettivo e strutturato disegno d'insieme.
Il regista David Leitch ha talento, come dimostrato in «John Wick» e in «Atomica bionda», e lo si nota anche qui nelle sequenze più dinamiche: le parti con poca azione sono, al contrario, vittime di diversi momenti di stanca.
Non è un granché anche il cattivo di turno, Cable, interpretato da Josh Brolin che, curiosamente e con maggiore intensità, aveva vestito i panni del villain di «Avengers: Infinity War»: Thanos.

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