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Giovanna Cavazzoni: storia, passioni e sogni della signora di Vidas

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la biografia

Giovanna Cavazzoni: storia, passioni e sogni della signora di Vidas

Vita, giustizia, sentimenti, dono. Quattro parole, tra le molte possibili, che cercano in un qualche modo di illuminare la direzione verso la quale si è mossa l’esistenza di Giovanna Cavazzoni, la fondatrice dell’associazione milanese Vidas, così come ce la racconta nel suo bel libro-biografia Giuseppe Ceretti, per anni giornalista all'Unità e al Sole 24 Ore, oggi “volontario della penna” e responsabile delle pubblicazioni dell’associazione.

E poi, certo, c'è la sofferenza: quella percepita, toccata con mano, conosciuta, meditata, accolta, com-patita (sofferta insieme), affrontata, accompagnata da Giovanna nel corso della sua vita, in special modo a partire dalla nascita di Vidas (1982), che come ragione sociale ha proprio l’assistenza sociosanitaria gratuita ai malati terminali, un'impresa pionieristica per quei tempi, ma che ha inaugurato una nuova modalità di assistenza e accompagnamento alla malattia grave, soprattutto in termini di difesa dei diritti e della dignità della persona fino al termine della vita.

Un libro, quello di Ceretti, che racconta molto della vita di Giovanna Cavazzoni, dall’infanzia vissuta in tempo di guerra fino alla nascita e allo sviluppo dell’associazione, destinata a uno sviluppo tanto imponente nelle attività, pari alla straordinaria capacità della sua fondatrice di accudire e di far crescere la sua creatura con infaticabile lena, spinta da fortissime motivazioni ideali e da una non comune capacità gestionale e “manageriale”.

Una donna «con i suoi amori, i suoi errori, le sue debolezze, le sue vanità», ma anche «infaticabile, determinata, coraggiosa, visionaria», «capace di trasmettere un amore per la vita che non si esaurisce con una diagnosi infausta», la descrive a pennellate Ferruccio de Bortoli, colui che dal 2016 ha raccolto l’eredità di Giovanna Cavazzoni alla presidenza di Vidas. Che nel frattempo, in 36 anni di età, ha garantito cure, assistenza e accompagnamento gratuiti a oltre 32mila malati. Un coraggio che significava andare oltre le convenzioni, spesso contro il senso comune, senza arrendersi mai, verso un obiettivo di bene da portare assolutamente a realizzazione, consapevole che «proprio quando non c'è più nulla da fare, c'è molto da fare».

Ceretti ripercorre tutti i passaggi fondamentali di una vita che comincia in una buona famiglia della borghesia del Nord, prosegue con l’incubo della guerra e il rifugio in piccole comunità del comasco, l’approdo a Milano per studiare pianoforte e canto al Conservatorio, fino all’incontro e all’amore con l’allora giovane talento della musica Claudio Abbado, culminato con il matrimonio e con la nascita dei due figli Daniele e Alessandra.

Poi, preparata da alcuni incontri fondamentali, la svolta della vita: proprio quando le due strade di Giovanna e di Claudio si dividono (lui lanciato verso il successo internazionale nella direzione d’orchestra), in lei si affaccia sempre più il sogno, coltivato con il contributo dell’amico medico Alberto Maliani, che porterà alla nascita di Vidas: una realtà che oggi fornisce cure e assistenza a domicilio o in hospice e che è attualmente impegnata nella fase finale della realizzazione della Casa Sollievo Bimbi per la cura e il sostegno ai malati più piccoli (e alle loro famiglie). Senza contare l’intensa attività culturale e di formazione su temi filosofico-esistenziali, sui diritti e la dignità delle persone, sul fine vita.

La testimonianza etica e altruistica di Giovanna Cavazzoni, così come ce la racconta Ceretti, si dimostra, allora, come un vero inno alla vita e a quei valori che più toccano (o dovrebbero toccare) il cuore dell’esistenza umana: il senso degli affetti, il fare e sentirsi parte di una comunità, la condivisione del dolore, la ricerca della verità profonda dell’uomo, l’esperienza della solidarietà, la consapevolezza dell’altro vissuto sempre come fine e mai come mezzo.

Le pagine di Giovanna accuratamente selezionate da lei stessa e dall’autore del libro fungono infine da testamento spirituale di un'anima che molto ha saputo donare perché molto – anche mediante l’incontro con la sofferenza - ha imparato, meditato, amato e saputo trasformare in vita autenticamente vissuta.

Giuseppe Ceretti
Giovanna Cavazzoni. L'amore restituito
San Paolo, 272 pagine, 20 euro

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