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Thom Yorke, l’arte di incrociare le arti

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musica dal vivo

Thom Yorke, l’arte di incrociare le arti

Thom Yorke torna a esibirsi in Italia, con le date di Firenze e Milano (Afp)
Thom Yorke torna a esibirsi in Italia, con le date di Firenze e Milano (Afp)

Se sta con la band, è una chiamata a raccolta per il suo popolo. Se è da solo, l’unica cosa di cui potete essere certi è che vi sorprenderà. Thom Yorke, iconico quanto schivo front leader dei Radiohead, torna ad affacciarsi sull’Italia, dove risiede una schiera parecchio nutrita di adepti al culto di OK Computer. Stavolta, però, offrirà uno spettacolo completamente differente da quello visto l’anno scorso in occasione delle due date italiane dei Radiohead: il 28 maggio al Teatro Verdi di Firenze e il 29 maggio al Fabrique di Milano si cimenterà con un live mix accompagnato dal produttore Nigel Godrich e dal visual artist Tarik Barri.
Il tutto secondo un format già apprezzato un anno fa in California, all’insegna della sperimentazione più spinta, delle arti che incrociano le arti.

Il ritorno degli Arctic Monkeys
Rock e sperimentazione sono la cifra della settimana della musica dal vivo che, oltre a Thom Yorke, ha per protagonisti anche gli Arctic Monkeys, band britannica tra le più apprezzate del nuovo millennio. Dopo cinque anni di silenzio, hanno appena pubblicato il proprio sesto album in studio, intitolato Tranquility Base Hotel & Casino. Chi volesse testarne la tenuta live per ora ha due possibilità, entrambe alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, il 26 e il 27 maggio per i primi due appuntamenti del Roma Summer Fest che, nell’arco di oltre due mesi, ospiterà qualcosa come 40 concerti di artisti di estrazione rock, pop, jazz e classica. Unico pre-requisito: dovete già essere in possesso dei biglietti, perché gli Arctic Monkeys a Roma hanno fatto sold out.

Philip Glass in triplo piano
Se vi piace la classica e amate il linguaggio del contemporaneo, non perdetevi l’inaugurazione del Festival della Bellezza di Verona, affidata quest’anno al padre del minimalismo Philip Glass, autore di Einstein on the Beach, alle prese con un concerto di triplo pianoforte al Teatro Romano in compagnia della virtuosa giapponese Maki Namekawa e del direttore statunitense Dennis Russell Davies. Un’occasione per riascoltare i suoi grandi classici in una nuova veste.

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