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Ragazzi-attori scatenano l’«Inferno» alla…

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omaggio al divin poeta

Ragazzi-attori scatenano l’«Inferno» alla Società Dante Alighieri

Non è la prima volta che la sede della prestigiosa Società Dante Alighieri, istituzione fondata nientemeno che da Giosuè Carducci con lo scopo di tutelare la lingua italiana, ospita rappresentazioni ispirate al Divin Poeta. Né è la prima volta che giovani prestati al teatro si cimentino con la Commedia. Stavolta, però, i due percorsi si incontrano: giovedì 7 giugno, a Roma in Palazzo Firenze, i giovani attori che compongono la Compagnia dei Ragazzi della Capitale metteranno in scena l’Inferno, uno spettacolo ideato da Mario Di Marco e Ivan D’Angelo che si ispira alla prima cantica del poema.

Uno spettacolo di 70 minuti rigorosamente in originale dantesco che prevede, oltre alla recitazione, l’utilizzo del linguaggio astratto della musica, composta da Di Marco, unitamente a effetti visivi, teatrali e scenici realizzati con torce elettriche, cellofan, corde e stoffe. Una rappresentazione teatrale che, secondo la nota degli organizzatori, «vuole essere un atto di fede nei valori della cultura, della letteratura ma soprattutto nelle nuove generazioni, alle prese con l’opera del sommo poeta per salvare la nostra umanità in pericolo, “in gran tempesta”, e per comprendere i messaggi tramandatici dal passato, da tramandare a nostra volta».

La Compagnia dei Ragazzi nasce da un laboratorio teatrale che ha coinvolto due classi di seconda media dell’anno scolastico 2016/2017. Il testo da portare in scena era proprio l’adattamento dell’Inferno. I ragazzi hanno manifestato fin dall’inizio grande entusiasmo per il progetto e lo spettacolo, andato in scena per la prima volta al Teatro Tor di Nona di Roma, si è portato dietro la costituzione di una vera e propria compagnia teatrale, oggi composta da 18 ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 13 anni. Che a novembre porterà sulle scene Per questo mi chiamo Giovanni, libro di Luigi Garlando su Giovanni Falcone.

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