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«Tito e gli alieni», commedia stralunata che emoziona

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«Tito e gli alieni», commedia stralunata che emoziona

Una scena dal film «Tito e gli alieni», di Paola Randi
Una scena dal film «Tito e gli alieni», di Paola Randi

Il cinema italiano è il grande protagonista del weekend in sala: tra le novità della settimana svetta infatti un film di casa nostra, «Tito e gli alieni», di Paola Randi con Valerio Mastandrea.
L'attore interpreta uno scienziato che, da quando ha perso la moglie, vive isolato dal mondo in una casa mobile nel deserto del Nevada, accanto all'Area 51. La sua esistenza solitaria viene sconvolta dall'arrivo dei due nipoti che suo fratello gli ha affidato prima di morire.

A metà tra la commedia, il dramma e il fantasy, quella di Paola Randi è una pellicola curiosa e originale, ambiziosa e coraggiosa.
Alcuni passaggi sono un po' frettolosi e non è un prodotto del tutto compiuto, ma diversi momenti riescono a emozionare con notevole spontaneità e si rimane coinvolti dalle vicende dei protagonisti in scena.
Il risultato è un film forse imperfetto, ma delicato e profondo, ricco di tanti spunti di riflessione e con alcuni dialoghi capaci di colpire davvero nel segno.

Paola Randi si era fatta conoscere nel 2010, alla Mostra di Venezia, con il suo esordio «Into Paradiso», un'opera prima interessante ma un po' acerba, mentre «Tito e gli alieni» dimostra grande maturità anche nella direzione degli attori, oltre che per una messinscena di buona fattura.
Notevole il lavoro di Mastandrea, che si conferma uno degli attori più versatili del panorama italiano odierno, ma anche il resto del cast fa bene il proprio dovere. Per chi è in cerca di un lungometraggio diverso dalle solite produzioni nostrane prive di grande originalità, è un film da non perdere.

Risultati nettamente inferiori sono quelli raggiunti da un'altra commedia italiana: «Malati di sesso» di Claudio Cicconetti.
Mettendo al centro quattro personaggi molto diversi l'uno dall'altro, il film vorrebbe fotografare il rapporto, spesso distorto, che la società contemporanea ha con il tema del sesso.
Se le premesse potevano dare adito a qualche spunto degno d'interesse, il risultato però è un film privo di originalità, vittima di numerosi cliché e inefficiente nel portare avanti una riflessione sull'argomento, capace quantomeno di incuriosire.
Il regista cerca di far divertire a tutti i costi, ma si sorride raramente e numerose sequenze sono sciocche e grossolane. Evitabile.

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