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Londra regina della notte

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fotografia

Londra regina della notte

La metropoli di notte ha sempre affascinato i fotografi per le mille possibilità che offre, dalla scintillante vita notturna dei teatri e dei night-club alle strade deserte e minacciose, dalle luci del centro all'oscurità delle periferie. Rappresenta anche una sfida a superare le difficoltà tecniche e cogliere l'immagine nella luce giusta.
“London Nights”, al Museum of London, esplora un secolo di vita notturna della capitale vista e interpretata da 60 fotografi nel corso di oltre un secolo, dal 1896 a oggi, con foto storiche, concettuali e contemporanee. Le oltre 200 opere in mostra non seguono un ordine cronologico ma sono raggruppate per tema.
La sezione “Dark matters”, ad esempio, rivela il lato più oscuro e drammatico della città, dalla celebre foto della cattedrale di San Paolo sopravvissuta ai bombardamenti della seconda guerra mondiale a episodi di vandalismo e criminalità contemporanea. Il rischio di violenza è sempre presente nel buio cittadino, che rende più vulnerabili gli abitanti ma contribuisce all'energia e alla tensione della metropoli.
“London Illuminated” è una serie di spettacolari immagini che esplorano come l'estetica della città cambi sotto luci artificiali diverse, da foto atmosferiche del Tower Bridge illuminato dalla luna al panorama a grand'angolo della capitale con le sue mille luci, da strade oscure con un solitario lampione a guidare la via a Buckingham Palace illuminato a giorno dai riflettori, stagliato su un cielo nero.

Le prime foto sono di Paul Martin, un pioniere assoluto che nel 1896 con la sua macchina di legno ha fotografato Leicester Square e il lungo Tamigi di notte, mentre una delle ultime immagini è stata scattata dall'astronauta inglese Tim Peake dalla sua navicella nello spazio nel 2016.
L'immagine forse più spettacolare è un panorama vero e immaginario al tempo stesso creato da Thierry Cohen, una foto della City di notte con le silhouette dei grattacieli che si stagliano contro un cielo tempestato di stelle. Una visione impossibile, creata sovrapponendo al panorama di Londra il cielo del Kazakhstan, per dare un'idea di come sarebbe la città senza inquinamento.
“Switch on Switch off”, un gioco di parole che vuol dire accendere e spegnere la luce ma anche concentrarsi e rilassarsi, è invece una sezione dedicata agli abitanti di Londra. Sono foto di come i londinesi si divertono dopo il lavoro, fuori dai pub, per le strade, andando al ristorante o a teatro. Immagini di persone eleganti nei club del centro ma anche di pensionati che giocano a tombola in un locale di periferia o di senzatetto ammassati in un centro di accoglienza per sfuggire al freddo.
Alcune foto ricordano che molti lavorano di notte: gli addetti alle pulizie nei giganteschi, spettrali palazzi di uffici, le infermiere nelle corsie degli ospedali, i buttafuori davanti ai locali notturni, le spogliarelliste nei locali di Soho, i portieri di notte degli hotel di lusso, i pescivendoli del mercato di Billingsgate.
La notte ha colori più vivi del giorno, scrisse Vincent van Gogh. Questa mostra coglie tutti i colori della Londra notturna, rivelando la magia del buio ma anche la sua desolazione e i suoi terrori.
London Nights
Fino all'11 novembre 2018
Museum of London, Londra
www.museumoflondon.org.uk

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