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Dal web alla carta per rispondere a una domanda: cos’è la…

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saggi

Dal web alla carta per rispondere a una domanda: cos’è la letteratura?

È per gli amanti della letteratura americana. È per gli amanti delle sperimentazioni. È per i ricercatori di idee e suggestioni. È in libreria da qualche mese per l’editore aguaplano, un piccolo volume prezioso per chi ha voglia di fare una passeggiata («passeggiata rilassante, assicura l’autore Luca Pantarotto) tra gli autori americani. Il libro s’intitola holden & company - peripezie di letteratura americana da j.d. salinger a kent haruf enasce da una esperienza virtuale. Nasce dal blog curato da Luca Pantarotto, bibliofilo incallito come lui stesso si definisce, autore di articoli e recensioni per Minima & Moralia e Critica Letteraria, responsabile della comunicazione digitale di NN Editore.

Il testo è infatti la seconda pubblicazione della collana Glitch che «sperimenta un diverso rapporto tra editoria tradizionale e web, invertendo i termini della questione: anziché inseguire il mercato digitale trasformando i libri in ebook, con Glitch selezioniamo, editiamo e pubblichiamo in cartaceo i migliori contenuti prodotti per siti, blog, riviste online e profili social», spiega l’editore.

Ma qual è il filo conduttore che lega questi interventi? «Quando mi è stato proposto questo progetto - spiega Pantarotto - mi sono reso conto che, escluse le recensioni che rappresentavano forse il 60% dei pezzi pubblicati sul blog ma che non avrebbe avuto molto senso ripubblicare in questa nuova cornice, il resto erano pezzi che rispondevano a tre filoni: le mie idionsicrasie, il senso e il destino della critica letteraria oggi, raccontare autori che in Italia avevano avuto scarsa fortuna. Questi tre filoni in fondo convergono nel tentativo di dare una risposta alla domanda su cos’è la letteratura per me».

Fondamentale, la scelta del “tono”: «Se in politica ci sono i Professorini (anzi c’erano; ormai non ci sono più neanche quelli, è rimasta solo “la gente”), nel mondo dei libri si sono i maestrini. O, come li chiamo io nella mia personalissima tassonomia lombrosiana delle derive libresche, i “Maestrini di pagina 30”...Quando incappo in qualcuno di loro, cioè svariate volte al giorno, penso sempre a John Updike», scrive Pantarotto.

Così, tra i saggi, ci sono le passioni ovvero Salinger e Capone. E poi Michael Chabon e David Foster Wallace. E la riflessione sul grande romanzo americano con Philipp Meyer. Poi Stephen King. Insomma un breve vademecum consigliato.

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