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L’universo in dizionario

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L’universo in dizionario

Jean Pruvost è “chroniqueur de langue” alla radio, professore universitario e responsabile di un laboratorio del Cnrs francese, oltre che direttore editoriale della prestigiosa casa editrice Honoré Champion di Parigi. Soprattutto Pruvost è uno dei più noti collezionisti di dizionari che ci siano al mondo.
Ammette ormai – quando si incontra alla libreria Honoré Champion, al 3 di rue Corneille, accanto al Jardin du Luxembourg – di possederne oltre dieci mila. Non soltanto colleziona, acquista, legge, consulta e ama soprattutto dizionari, ma ne sta progettando altri.

Le possibilità offerte da Internet hanno esasperato la sua passione anziché calmarla. Dal “Dictionnaire du désir de la bonne chére” a quello sugli animali presenti nella letteratura francese, il suo estro si è sbizzarrito; ora Pruvost è passato, superando se stesso, con la pubblicazione (a sua firma) di un libro dal titolo “Pleins feux sur nos dictionnaires en 2500 citations” (Honoré Champion, pp. 664, euro 19,90). In esso ha raccolto opinioni, frasi, punti di vista esclusivamente sui dizionari.

Non ha scelto soltanto citazioni di autorevoli linguisti o di quei sapienti che in Francia si riuniscono periodicamente per riformare o mantenere le regole della lingua, questo singolare bibliofilo ha desiderato erigere un monumento ai dizionari mettendoci i classici (da Racine a Baudelaire a Larousse) e anche personaggi del nostro mondo quali Paul McCartney o Woody Allen, oltre ovviamente non pochi scrittori attuali. E anche se stesso, che in materia ha pochi concorrenti.

A proposito del celebre Woody, ecco una frase tratta da “Magazine Lui” del marzo 1996: “Tra cento anni, sarò ridotto a due righe in un dizionario alla lettera A. Sempre meglio che essere alla lettera W, ove si relegano degli sconosciuti come Orson Welles”. Si possono cercare altri lati ironici. Uno, per esempio, lo suggerisce quell'anima sardonica di Samuel Johnson, sorridendo insieme a tutto il Settecento inglese: “I dizionari sono come gli orologi: il peggiore è meglio di nulla e non possiamo fidarci nemmeno del migliore”.

Ci sono poi citazioni che si possono condividere e che guardano al libro che cerca di compendiare l'universo dei vocaboli con ottimismo. Anatole France ne offre un esempio: “Un dizionario è l'universo per ordine alfabetico: è il libro per eccellenza: tutti gli altri vi sono già dentro; basta tirarli fuori”.

Infine ci sono, come dicevamo, decine di citazioni dello stesso Pruvost che con un pizzico di civetteria in questo articolo si preferisce non riportarle. Non vorremmo toglierli il piacere di raccogliere in un volumetto tutte le frasi che ha scoperto sui dizionari. Un libro (o librone) destinato a diventare a sua volta un particolare genere di dizionario, per la gioia del suo (simpatico) autore.

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