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Umbria Jazz, c’è il maestro Quincy Jones

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musica dal vivo

Umbria Jazz, c’è il maestro Quincy Jones

Quincy Jones, genio assoluto della musica americana, protagonista di Umbria Jazz 2018 (Ansa)
Quincy Jones, genio assoluto della musica americana, protagonista di Umbria Jazz 2018 (Ansa)

È di nuovo Umbria Jazz, come a ogni estate da ormai 45 anni, ma questa volta il cartellone è davvero di quelli che lasciano il segno, in territorio jazzistico e non solo: da Quincy Jones a Gilberto Gil e Caetano Veloso, dai Massive Attack a David Byrne, passando per Benjamin Clementine e Pat Metheny. Tutti a Perugia, per l’edizione con cui il festival intende dare concretezza al riconoscimento di manifestazione di rilevanza nazionale che l’anno scorso è stato sancito da una legge dello Stato. Il tutto attraverso un programma di altissimo profilo, per un ulteriore salto di qualità dell’iniziativa.

Pronti, via: c’è Quincy Jones
La kermesse si apre con quello che presumibilmente è l’appuntamento più atteso dell’edizione: il concerto di Quincy Jones, al cui 85esimo compleanno Umbria Jazz dedica la serata inaugurale (13 luglio) all’arena Santa Giuliana. Sul palco dell’arena si alterneranno, presentati dallo stesso Jones, grandi artisti che in passato hanno lavorato con lui. Dalla star della canzone americana Patti Austin ai virtuosi della vocalità jazz Take 6, fino alla jazz singer Dee Dee Bridgewater. In più, ci sarà come ospite speciale Paolo Fresu. Dietro a loro, con gli arrangiamenti originali di Quincy Jones, la Umbria Jazz Orchestra diretta da John Clayton con Nathan East & Harvey Mason.

Il Brasile di Gil e Veloso
Quanto Brasile, poi, sotto le stelle di Perugia. Il 14 luglio Gilberto Gil presenterà una rilettura di uno dei suoi più storici e riusciti progetti, il disco Refavela che incise 40 anni fa e che rappresenta l’anima più africana della musica di Bahia. Aprirà la serata Margareth Menezes, una delle personalità più prorompenti della scena brasiliana. Il 15 luglio due set di eccezione: Stefano Bollani torna alle passioni carioca portando in tour il materiale del suo ultimo disco, Que Bom. Caetano Veloso con Ofertorio sale per la prima volta sul palco della kermesse umbra con i suoi tre figli musicisti.

Tra Massive Attack e David Byrne
C’è spazio anche per il crossover tra i generi, pratica cui Umbria Jazz da ormai qualche anno ci ha abituato. Il 16 luglio arrivano per esempio i Massive Attack, storica band britannica fondatrice del trip hop. Roba da 11 milioni di dischi venduti in carriera e innumerevoli riconoscimenti della critica. Il 17 luglio l’atteso concerto di The Chainsmokers, tra i fenomeni musicali del momento. Unica data estiva in Italia per il duo di producer americani. Il 20 luglio sarà la volta di David Byrne. Fondatore e frontman dei Talking Heads, talento eclettico iscritto nel 2002 nella Rock & roll Hall of Fame, artista a 360 gradi, Byrne ha vinto anche un Oscar, un Golden Globe e due David di Donatello.

L’immancabile Pat Metheny
Il 18 luglio giornata di talenti emergenti tra Somi e il suo New African Jazz e il londinese Benjamin Clementine, tra i protagonisti di primo piano della nuova scena musicale. Per chi è più in linea con la tradizione jazzistica, il 19 luglio torna uno dei più assidui frequentatori del Festival, Pat Metheny. Il grande chitarrista suonerà con il suo più recente quartetto. Sarà preceduto dal quintetto di Kyle Eastwood, contrabbassista e leader, noto e apprezzato anche come compositore di colonne sonore per alcuni dei film del suo illustre genitore, Clint Eastwood. Il 22 luglio, giornata di chiusura del festival, ancora la grande «musica classica nera» con le canzoni di Melody Gardot, autrice e cantante raffinata, e con l’omaggio di Gregory Porter a Nat «King» Cole (oggetto del suo ultimo disco) accompagnato dalla Umbria Jazz Orchestra diretta da Vince Mendoza.

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