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Vertigini di fuoco per Dwayne Johnson in «Skyscraper»

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Vertigini di fuoco per Dwayne Johnson in «Skyscraper»

Dwayne Johnson in «Skyscraper», di Rawson Marshall Thurber
Dwayne Johnson in «Skyscraper», di Rawson Marshall Thurber

Quando arriva l'estate anche al cinema aumenta la voglia di evasione, spesso con blockbuster ricchi d'azione ed effetti speciali. Chi è in cerca di pellicole di questo tipo si divertirà con «Skyscraper» di Rawson Marshall Thurber con Dwayne Johnson. L'attore interpreta Wills Sawyer, un ex agente FBI nominato responsabile della sicurezza del grattacielo più alto e più sofisticato del mondo, a Hong Kong. Quando qualcosa andrà storto e un piano dell'edificio prenderà fuoco, Sawyer dovrà trovare i colpevoli e salvare la sua famiglia.

Rawson Marshall Thurber e Dwayne Johnson avevano già lavorato insieme nella commedia «Una spia e mezzo», ma questa volta si prendono molto più sul serio con un kolossal catastrofico che guarda al cinema d'azione degli anni '70 e '80 (si pensi a «L'inferno di cristallo» con Paul Newman e Steve McQueen o a «Trappola di cristallo» con Bruce Willis).

La sceneggiatura non è certo ricca di sorprese, ma il film ha buone sequenze cariche di tensione, orchestrate efficacemente grazie a un valido lavoro di montaggio, che contribuisce anche ad alzare il ritmo con il passare dei minuti.
I fan del filone action all'americana non possono perderselo, ma anche i meno appassionati del genere potranno comunque apprezzarlo: nonostante in apparenza possa sembrare un prodotto come tanti altri, c'è spazio per qualche spunto superiore alla media e Dwayne Johnson, sempre più a suo agio in ruoli di questo tipo, è perfettamente in parte.

Tra le novità della settimana c'è anche un remake: «Overboard» di Rob Greenberg, che riporta in scena la vicenda di «Overboard. Una coppia alla deriva», pellicola di Garry Marshall del 1987 con Kurt Russell e Goldie Hawn.
Ora i due protagonisti sono Eugenio Derbez e Anna Faris, rispettivamente nei panni di Leonard, un ricco playboy messicano egoista e viziato, e Kate (Anna Faris), una mamma single che, per sbarcare il lunario, è costretta a fare le pulizie sul lussuoso yatch dello stesso Leonardo. Licenziata, Kate approfitterà dell'amnesia dell'uomo per fingersi sua moglie…

«Overboard» di Rob Greenberg

Molti si ricorderanno il film degli anni 80 di Marshall, mentre rischia di essere presto dimenticato questo debole rifacimento di cui non si sentiva davvero il bisogno.

È una commedia che si gioca sugli equivoci e può strappare qualche risata, ma le gag sanno praticamente tutte di già visto e manca il giusto ritmo per riuscire a dare vita a una pellicola d'intrattenimento di buon livello. Una volta arrivati alla svolta dell'amnesia, il film diventa prevedibile e incapace di sorprendere, anche per una messinscena del tutto anonima del regista Rob Greenberg, da sempre abituato a lavorare per la televisione e a cui, almeno per ora, difetta del tutto il passo del cinema.

Tra gli elementi più positivi del comunque non memorabile film originale, c'era l'alchimia tra Goldie Hawn e Kurt Russell (una coppia anche nella vita), che invece non funziona tra i due spaesati Anna Faris e Eugenio Derbez, decisamente più insignificanti dei due attori del lungometraggio di Marshall.

«Overboard» di Rob Greenberg

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