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Colpo grosso al femminile in «Ocean's 8»

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Colpo grosso al femminile in «Ocean's 8»

film ”Ocean's 8”
film ”Ocean's 8”

Le donne sono assolute protagoniste del weekend in sala con l'americano «Ocean's 8» di Gary Ross e il tunisino «La bella e le bestie» di Kaouther Ben Ania.
Il primo è l'attesa versione al femminile della celebre saga firmata da Steven Soderbergh: protagonista è Debbie Ocean, sorella di Danny (il personaggio interpretato da George Clooney nei tre film del franchise, da «Ocean's Eleven» a «Ocean's Thirteen») che progetta di mettere a segno il colpo del secolo in occasione dell'annuale Met Gala di New York. Insieme a lei c'è una squadra di donne particolarmente agguerrite e disposte a tutto pur di raggiungere l'obbiettivo.

Una scena del film ”Ocean's 8”

Noto per aver diretto «Pleasantville», «Free State of Jones» e il primo capitolo della saga di «Hunger Games», Gary Ross si conferma un semplice mestierante con questa pellicola che non si prende grandi rischi, giocando sul campo sicuro delle gag a buon mercato e puntando soprattutto su un cast ricchissimo: da Sandra Bullock a Cate Blanchett, passando per Helena Bonham Carter, Anne Hathaway, Sarah Paulson e persino Rihanna.
Indubbiamente un tale parterre di attrici colpisce nel segno, ma il risultato è piuttosto innocuo e monocorde, privo di svolte narrative degne di nota o di un montaggio capace di tenere alto il ritmo per l'intera durata.
La confezione complessiva è dignitosa, ma i guizzi registici sono ridotti ai minimi termini e, anche per questo motivo, l'attenzione rischia spesso di calare durante la visione.
Da segnalare inoltre le brevi apparizioni di Serena Williams, Kim Kardashian e Katie Holmes, giusto per rimpinzare ancor di più il reparto attoriale.

Una scena dal film “La bella e le bestie”

Risultati superiori sono quelli ottenuti da «La bella e le bestie» di Kaouther Ben Ania.
La protagonista Mariam Al Ferjani interpreta una ragazza tunisina che si prepara a passare una normale serata in discoteca con le sue amiche. Una volta uscita dal locale, però, viene aggredita da un gruppo di poliziotti e inizierà una lunga battaglia per ottenere giustizia.
Presentato nella sezione Un Certain Regard del Festival di Cannes 2017, il film è un forte atto di denuncia nei confronti di una società corrotta e maschilista, in cui anche gli organi giuridici parteggiano per insabbiare le malefatte delle forze dell'ordine.
La regista fotografa duramente la realtà che circonda il personaggio principale, senza scadere mai nella retorica e, anzi, riuscendo sempre a lanciare spunti interessanti.
La struttura narrativa è piuttosto schematica e la messinscena a tratti acerba, ma rimane molto su cui riflettere al termine della visione e colpisce in particolare l'intensa performance della giovane attrice protagonista.

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