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Da «First Man» a «Suspiria», i 10 film più attesi…

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Da «First Man» a «Suspiria», i 10 film più attesi della Mostra di Venezia

Suspiria
Suspiria

In programma dal 29 agosto all'8 settembre, la 75esima edizione della kermesse presenta un cartellone ricchissimo, diviso tra grandi nomi e possibili sorprese.

Ecco i dieci titoli che non vediamo l'ora di ammirare al Lido:

First Man di Damien Chazelle – Due anni dopo il grande successo di «La La Land», Chazelle torna al Lido con un film biografico su Neil Armstrong, il “primo uomo” ad arrivare sulla Luna. Protagonista Ryan Gosling, ma nel cast ci sono anche Jason Clarke e Claire Foy. Scelto come film d'apertura del festival e tra i possibili favoriti anche ai prossimi premi Oscar.

Roma di Alfonso Cuarón – Cinque anni dopo «Gravity», l'attesissimo ritorno di Cuarón è uno dei film più attesi dell'anno e tra i favoriti del concorso veneziano. Ambientato all'inizio degli anni Settanta, ruota attorno a un dramma familiare ambientato a Città del Messico. Non ci sono attori noti e questo fatto rende il progetto ancora più curioso.

Sunset di Làszló Nemes – Il regista ungherese aveva sorpreso tutti al Festival di Cannes 2015 con «Il figlio di Saul», dramma sulla Seconda guerra mondiale e tra i film più potenti del filone, realizzati negli ultimi anni. Ora con la sua opera seconda, «Sunset», spera di ottenere lo stesso risultato: protagonista è una ragazza della Budapest d'inizio del ventesimo secolo.

Suspiria di Luca Guadagnino – Remake del cult omonimo di Dario Argento e, soprattutto, ritorno dietro la macchina da presa per Guadagnino dopo l'enorme successo di «Chiamami col tuo nome». Grande curiosità per questo incontro tra il regista siciliano e il genere horror, anche perché nel cast ci sono Dakota Johnson e Tilda Swinton.

The Favourite di Yorgos Lanthimos – Pochi mesi dopo l'uscita nelle nostre sale del controverso «Il sacrificio del cervo sacro», il regista greco si ripresenta con un dramma storico che vede protagoniste Emma Stone, Rachel Weisz e Olivia Colman. L'ambientazione storica della Gran Bretagna d'inizio diciottesimo secolo e il soggetto legato alle dinamiche della famiglia reale dell'epoca non sembrano particolarmente adatti allo stile di Lanthimos, ma con questo autore bisogna sempre essere pronti a tutto, nel bene e nel male.

The Sisters Brothers di Jacques Audiard – Reduce dalla Palma d'oro vinta a Cannes con «Dheepan» nel 2015, Audiard ha dato vita a un western che indubbiamente sembra una grossa novità nella sua importante carriera. Il regista francese si prepara a sorprendere, anche grazie a un cast di primo livello: tra i protagonisti ci sono Jake Gyllenhaal e Joaquin Phoenix.

Doubles vies di Olivier Assayas – Uno dei più grandi registi francesi contemporanei si concede un'incursione in una commedia sentimentale, con due coppie protagoniste e alcuni ragionamenti sul tema della mezz'età. Nel cast Guillaume Canet e Juliette Binoche.

The Ballad of Buster Scruggs dei fratelli Coen – Tra le sorprese della competizione veneziana, c'è anche la miniserie western dei fratelli Coen, che tornano al genere già affrontato ne «Il grinta» qualche anno fa. I Coen sono sempre una sicurezza e i tanti fan sono già pronti ad ammirare questo nuovo progetto che si preannuncia originale e divertente.

At Eternity's Gate di Julian Schnabel – Schnabel firma quello che potrebbe essere il progetto più ambizioso della sua carriera: una pellicola su Vincent Van Gogh, incentrata sul burrascoso rapporto con il collega Paul Gauguin e ambientata durante gli ultimi anni della vita del grande pittore olandese. A interpretare Van Gogh sarà Willem Dafoe, mentre Gauguin avrà il volto di Oscar Isaac.

Killing di Shin'ya Tsukamoto – Uno dei più importanti autori nipponici in attività torna a Venezia con una pellicola diversa dai suoi lavori più importanti (si possono ricordare «A Snake of June», «Vital» o «Kotoko», giusto per citarne qualcuna), a partire dall'ambientazione del Giappone di metà ‘800. Al centro c'è un samurai che cerca di sopravvivere nel momento di passaggio dal feudalesimo alla modernità.

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