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Cinema, Locarno sotto il segno della commedia con «Les beaux…

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Cinema, Locarno sotto il segno della commedia con «Les beaux esprits»

Les beaux esprits
Les beaux esprits

La commedia è subito protagonista al Festival di Locarno 2018 con il francese «Les beaux esprits», primo lungometraggio presentato all’interno della magica cornice della Piazza Grande.

Diretto da Vianney Lebasque, il film racconta le tragicomiche vicende di Martin, allenatore della squadra francese di basket per disabili mentali, che si ritrova con le spalle al muro quando, in piena preparazione dei Giochi paralimpici, i suoi migliori giocatori lo piantano in asso. Per non perdere la sovvenzione, vitale per la sua federazione, decide di ricorrere all’imbroglio e partecipare ugualmente alla gara, costi quel che costi: completa perciò il suo effettivo con giocatori normodotati e le conseguenze saranno inaspettate.

Il direttore della kermesse Carlo Chatrian aveva sottolineato in fase di presentazione che questa 71esima edizione sarebbe stata ricca di tanti titoli leggeri, pronti a far sorridere gli spettatori del Festival. Ed è proprio questo l’obbiettivo del film inaugurale, che racconta in maniera sincera, anche se un po' ingenua, le vicissitudini di una particolare squadra di basket, ricca di personaggi ben scritti e interpretati più che discretamente.

Decisamente più efficace quando adotta un registro spensierato rispetto a quando vira verso elementi più drammatici, il film cala un po' alla distanza, a causa di alcuni passaggi troppo retorici e svolte narrative facilmente prevedibili.

Una scena tratta dal film: “Les beaux esprits”

Il regista ha preso spunto da fatti reali avvenuti ai giochi paralimpici di Sydney nel 2000, relativi alla squadra spagnola di basket che è stata smascherata, dopo ben 13 anni, per aver schierato dieci cestisti su dodici privi di alcun tipo di disabilità: uno scandalo che macchiò indelebilmente l’immagine dei Giochi paralimpici (tanto che il Comitato Internazionale Paralimpico definì questa truffa «una delle peggiori offese allo sport» e sospese tutte le gare sportive ufficiali per atleti con disabilità intellettive e relazionali per due anni) e costrinse gli spagnoli a riconsegnare le medaglie d'oro che avevano ottenuto con l’inganno.

Da segnalare, però, che prima della proiezione de «Les beaux esprits», la serata in Piazza Grande è stata aperta dalla visione di «Liberty», cortometraggio del 1929 con i mitici Stanlio e Ollio.

«Liberty», cortometraggio del 1929 con i mitici Stanlio e Ollio

Musicato dal vivo, il film è stata una divertentissima ed emozionante esperienza per il pubblico locarnese, che ha assistito a una serie di gag tipiche del cinema slapstick degli anni '20 e anche a una serie di vertiginose acrobazie con protagonista la celebre coppia di comici.

La pellicola è stata diretta da Leo McCarey, regista che ha lavorato anche con i fratelli Marx e autore di capolavori come «Cupo tramonto» del 1937, che quest'anno il Festival di Locarno omaggerà con una straordinaria retrospettiva.

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