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Claudia Galimberti, la passione per i diritti

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IL RICORDO

Claudia Galimberti, la passione per i diritti


Battagliera. Claudia Galimberti è scomparsa domenica scorsa
Battagliera. Claudia Galimberti è scomparsa domenica scorsa

In uno dei suoi ultimi saggi ha raccontato la storia di Franca Viola, «rimasta un simbolo, il suo no ha significato in un susseguirsi di eventi e di conseguenze l’abolizione dell’articolo 544 (sul matrimonio riparatore, ndr), e ha avvicinato il Sud alla modernità, a quell’evoluzione che ha cambiato il sentire sociale. Ha liberato le donne dalle pastoie di una abitudine consolidata, di un codice non scritto ma inviolabile».

Con la stessa passione con la quale ha scritto della giovane di Alcamo, Claudia Galimberti - colpita da un ictus che non le ha dato scampo la scorsa settimana - si mobilitava per la causa delle donne, attraverso il gruppo Controparola per cui è stata un punto di riferimento, ma non solo. La sua azione si era irradiata anche dal Quirinale, dove per 16 anni era stata consulente per le Relazioni esterne del Presidente: una presenza attiva, durante il settennato di Carlo Azeglio Ciampi e la lunga stagione di Giorgio Napolitano, sul fronte delle iniziative per le pari opportunità e il riconoscimento di figure femminili dimenticate. Emancipazione e difesa dei diritti sono sempre state una priorità per Claudia, come racconta nel ritratto di Emma Bonino, in Donne nel Sessantotto, quando rievoca le manifestazioni alle quali partecipava - giovane professoressa di liceo - accanto ai suoi studenti, per il diritto all'aborto.

Il cambiamento del ruolo della donna nella società italiana, al centro dei suoi interessi, la porta a ideare e condurre la trasmissione «La legge 215, l'imprenditoria femminile» su Radio Rai e a tenere il corso «Donne e mercato del lavoro» alla Sapienza. Tanti i libri scritti con le amiche di Controparola, il gruppo fondato da Dacia Maraini nel 1992, come Amorosi Assassini, Donne del Risorgimento, Donne della Grande guerra, Donne della Repubblica (sua l’introduzione e un vivido ritratto di Lina Merlin) e, appunto, Donne nel Sessantotto.

La figura alta ed elegante, gli inconfondibili capelli rossi, un sorriso aperto e la voce pronta a offrire un consiglio risolutivo, Claudia ha collaborato a lungo con questo giornale, in particolare nella pagina dedicata all’Economia per ragazzi, Junior 24, insieme al fratello, l’economista Fabrizio. Un appuntamento cui teneva molto («riceviamo tante lettere, non è vero che i più piccoli non sono interessati, basta saper porgere nel modo giusto le informazioni», ripeteva), ne era nato il libro Junior 24. L'economia spiegata ai ragazzi al quale aveva lavorato senza sosta. Un’eleganza, la sua, ricca di contenuti. Se ne è andata troppo presto, a 72 anni che parevano 60. Ci mancherà.

eliana.dicaro@ilsole24ore.com

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